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Venerdì, 20 Maggio 2022
Arco di Travertino Appio Latino

Arco di Travertino, Comune e Regione hanno deciso: arrivano un polo civico ed un presidio sanitario

Presentato il nuovo progetto di riqualificazione della "piazza coperta"

Un polo civico ed una “Casa di comunità”. Regione, comune e municipio hanno annunciato, nel corso di una partecipata assemblea all’Arco di Travertino, il  progetto di riqualificazione della “piazza coperta”.

I fondi richiesti

Per trasformare lo spazio da sempre inutilizzato, oltre 3mila metriquadrati in legno lamellare, e metterlo a disposizione del territorio, servono i fondi del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza. “Al momento la previsione è di circa 10 milioni da parte del Comune, su un investimento che, in questo ambito, prevede la richiesta in tutta la città di 50 milioni: quindi il 20% del totale è destinato ad Arco di Travertino - ha dichiarato il presidente del muncipio VII Francesco Laddaga - si tratta infatti di un progetto importante non solo per il nostro territorio, su cui il sindaco e l’assessore Gotor hanno creduto da subito, sposando la nostra visione di un luogo con una naturale vocazione culturale e sociale”.

Il presidio sanitario

A queste risorse si devono sommare quelle necessarie ad attivare il presidio sanitario che l’assessore regionale Alessio D’Amato, presente all’incontro del 9 maggio, ha dichiarato di voler realizzare. Nella piazza coperta troverà posto quindi una "Casa di comunità", finanziata sempre ricorrendo al PNRR, che finirà per impegnare circa 900 metri quadrati della struttura.

Molto più di una biblioteca

Sul polo civico Arco di Travertino, l’assessore capitolino alla cultura Miguel Gotor ha spiegato che sarà “uno dei progetti di punta del nostro piano da 50 milioni per il potenziamento e la riorganizzazione del sistema delle Biblioteche di Roma” ha spiegato l’assessore capitolino alla cultura Miguel Gotor che ha chiarito anche come sarà organizzato. “Sarà molto di più di una biblioteca e integrerà tanti servizi in un’unica struttura” al cui interno troveranno posto “uno spazio espositivo, una ludoteca, sale polifunzionali, sale prove, una sezione dedicata ai bambini e ai giovani, sale studio, un coworking e anche un nuovo piccolo auditorium che potrà ospitare spettacoli, concerti e eventi”.

La promessa consultazione popolare

E’ stato quindi accantonato il progetto della precedente amministrazione che, con un primo stralcio di lavori, prevedeva la realizzazione di un centro culturale ma anche di un presidio della polizia locale. L'attuale progetto comunque “è ancora in una fase preliminare, perchè quello è il livello che serviva per essere inserito nel PNRR. Adesso – ha annunciato il minisindaco – vogliamo lanciare una fase di consultazione popolare per decidere insieme ai cittadini la destinazione di alcuni spazi: la condizione che abbiamo posto da subito infatti è che ci fossero degli spazi a servizio del territorio e delle sue forze civiche”.

La soddisfazione dei residenti

“Siamo soddisfatti del progetto che è stato presentato – ha commentato Alessia Andreozzi, presidente del Cdq Arco di Travertino – per noi quell’edificio era diventato un monumento allo spreco, una delle ferite aperte nel territorio. Ora invece sappiamo che potrà ospitare la asl, ed è importante che sia lì in un luogo raggiunto dalla metro, dov’è presente anche il capolinea degli autobus, perché è un punto strategico. E ci soddisfa anche l’intenzione di realizzarvi una biblioteca, con spazi per il coworking, e la ludoteca”. Soprattutto, ha osservato la presidente del CdQ “abbiamo ora una data di consegna dei lavori, il 2026” perché è quello l’anno entro il quale devono essere conclusi i progetti del PNRR. Ed in un territorio che attende da decenni la riqualificazione della piazza coperta, avere una data certa, non è una cosa di poco conto.

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