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Arco di Travertino: il primo stadio giallorosso è ora un parcheggio

La ricerca dello stadio dell'A.S. Roma è intrecciata alla storia recente della società. In origine , però, si giocava ai Cessati Spiriti, in zona Arco di Travertino, dove oggi c'è un parcheggio

L’idea di realizzare un nuovo stadio per l’A.S. Roma, dal Presidente Viola in poi, ha attraversato la storia della squadra giallorossa. Un nuovo stadio per l’A.S. Roma. Quante volte ne abbiamo sentito parlare. Quanti articoli abbiamo letto su quest’argomento.

Dal Presidente Dino Viola in poi, non c’è stato un cambio al vertice che non abbia coinciso col proposito di realizzare un nuovo impianto da gioco. Cambiano i progettisti, si trasformano i rendering e mutano le aree individuate. Ma non cambia l’indissolubile intreccio che lega l’A.S. Roma alla ricerca d’ uno stadio. E’ stato così sin dagli inizi: fa parte della storia giallorossa.

Poi paradossalmente accade che il primo tassello di questa straordinaria ricerca, di questo pezzetto di storia, venga clamorosamente dimenticato. Oppure che, a raccontarlo oggi, quasi se ne rimanga interdetti. E allora vale la pena non dimenticare. Non dimenticare, ad esempio, cosa venne costruito nel 1910 in Piazza dei Castelli Romani. Di sforzarsi di ricordare che, proprio dove oggi sono state costruite delle palazzine basse, e dove è situato un semplice parcheggio, un tempo vi si dirigevano migliaia di romani. Allo stadio dei Cessati Spiriti.

In verità sarebbe più corretto ricordarlo come motovelodromo, poiché prima e dopo la Roma, ospitò il ciclismo ed il motociclismo. Almeno fino alle Olimpiadi del ’60, in occasione delle quali fu sostituito dal Velodromo Olimpico dell’Eur. A sua volta demolito. Con una banchina sopraelevata lunga 400 metri, il motovelodromo era capace di ospitare  circa 10mila romani. Un tifo assordante, per le prime due stagioni di campionato giallorosso. Ma anche per le sfide ciclistiche più emozionanti. Oggi, si diceva, l'area è divenuta un parcheggio. A due passi dalla metro Arco di Travertino e dal multipiano di recente costruzione. Ma la storia, almeno quella di sponda giallorossa, ebbe inizio lì. Al motovelodromo dei "Cessati Spiriti".

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