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Venerdì, 14 Giugno 2024
Appio Latino

Voragini, dopo tre decenni di indagini ecco cos'è stato scoperto nella storica villa

I frequenti cedimenti hanno causato anche la chiusura dell'area giochi presente nel parco. Il Campidoglio rassicura: "Vogliamo riaprirla per la primavera del 2024"

I bambini che vivono nel popoloso Appio Latino non possono più beneficiare dell’area giochi presente a Villa Lazzaroni. Nel polmone verde lo spazio è infatti transennato e, da anni, risulta inagibile. Per riaprirlo è necessario eseguire delle complesse indagini sul sottosuolo la cui conclusione, le famiglie che frequentano il parco, attendono con molta attesa. Tra l’altro non si tratta delle prime indagini visto che, è stato ricordato dalla Protezione Civile, gli strati sotterranei della villa vengono investigati dall’ormai lontano 1992. Perchè quella è un'area dove, negli anni, si sono verificate frequenti voragini.

La storia geologica di Villa Lazzaroni

Cos’è stato trovato a Villa Lazzaroni? Qualcosa era già emerso lo scorso dicembre, in occasione di una commissione ambiente dedicata al parco. Il 4 ottobre, con una nuova seduta, quei contenuti sono stati aggiornati con ulteriori informazioni. “Bisogna premettere che nel sottosuolo di Vlla Lazzaroni ci sono due unità geologiche che hanno 450-500 mila anni. Il Vesuvio ne ha 400mila, per fornire un paragone – ha premesso il progettista responsabile della Ingeo slr, il dottor Gianluca Manin – sono terreni quindi molto vecchi ed hanno subito dei processi che ne hanno modificato le caratteristiche geotecniche e geomeccaniche, creando una situazione estremamente particolare che gli antichi romani capirono”.

Le origini delle cavità sotterranee

Cosa compresero i “nostri antenati”? Semplicemente che c’erano due tipi differenti di terreno. Uno più resistente, “le pozzolanelle” ha spiegato il dottor Minin durante la commissione, e l’altro caratterizzato da “pozzolane rosse” che potevano essere “cavate. I romani quindi erano consapevoli del fatto che potevano realizzare delle gallerie avendo un tetto, le pozzolanelle, che non gli sarebbe crollato addosso”. Hanno quindi scavato in sicurezza, realizzando vari livelli di gallerie “antropiche”. Ma ci sono anche altre cavità che non sono di natura artificiale, poiché “Villa Lazzaroni” è stata caratterizzata dalla presenza di possenti alberi con radici che arrivavano anche a dieci metri di profondità. Queste radici sono divenute linee preferenziali per l’acqua piovana che ha finito per erodere la formazione delle pozzolane rosse, più morbida, creando delle gallerie più piccole ed irregolari.

Villa Lazzaroni ai raggi x: il video

I prossimi step

Su queste gallerie, che si trovano ad un livello più superficiale, sono stati eseguiti dei sondaggi integrativi. Con laser scanner sono stati scandagliati i volumi e già a dicembre è stato mostrato un suggestivo video, realizzato da Roma Sotterranea, frutto proprio del rilievo scanner eseguito nel tratto percorribile sotto l'edificio che, nel parco, ospitava la vecchia sede municipale. Il prossimo step, sarà quello di riempirle iniettando del materiale compatibile dai fori di sondaggio. I lavori pertanto, a Villa Lazzaroni, non sono terminati. Com’è stato spiegato da Gianluca Ferri, della Protezione Civile, si dovrà procedere con il riempimento delle gallerie in 5 o 6 punti, già individuati nella villa. E poi sarà realizzato un punto di accesso, nel perimetro nord del parco, per ispezionare a 14 metri di profondità le cavità di natura “antropica” quelle cioè realizzate dagli antichi romani.

La prossima apertura dell'area giochi 

E per la riapertura dell’area giochi? Posto che il riempimento non risolve il problema delle cavità di Villa Lazzaroni, “che sono tantissime” ha ricordato Minin, vale anche la pena sottolineare che una volta eseguiti questi riempimenti sarà possibile, con qualche accortezza sulla messa a terra dei plinti, ripristinare gli arredi ludici. “Il nostro desiderio – ha spiegato Valerio Barletta, capo segreteria dell’assessorato all’ambiente di Roma Capitale – è riconsegnare entro la primavera del 2024 un’area ludica che manca da tempo. Le risore già le abbiamo messe a bilancio, una volta effettuati i riempimenti ed ottenuti i nulla osta, provvederemo a restituirla ai residenti”.
 

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