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Voragine Circonvallazione Appia, fine dell'incubo: dopo sette mesi si torna alla normalità

Ripristinata la viabilità nel quadrante dell'Alberone. La voragine si era aperta a marzo per il crollo di un collettore fognario

Sono trascorsi quasi sette mesi dall'apertura della voragine di Circonvallazione Appia. Dopo oltre 200 giorni l'incubo è finito. Il danno causato dalla rottura di un collettore fognario è stato riparato e la strada è tornata finalmente percorribile.

L'annuncio della Sindaca

Ad annunciare il ritorno alla normalità, una settimana dopo l'effettiva riapertura, ha provveduto la Sindaca Raggi. "E' stata riaperta al traffico con 5 giorni di anticipo rispetto alla data prevista – ha sottolineato la prima cittadina di Roma – In questa importante arteria nella zona sud di Roma era collassato il collettore generale della rete fognaria, un'infrastruttura di quasi 100 anni".

Un intervento complesso

Ma perchè è stato impiegato tutto questo tempo?  "L'intervento, svolto da Acea, è stato difficoltoso e delicato per la prossimità alle fondamenta delle palazzine – ha chiarito la Sindaca – si è infatti dovuto riprogettare un sistema di palificate per sostenere la profondità dello scavo di oltre 10 metri".

Il caso di Cirvonvallazione Appia è tra i più impegnativi con cui si è dovuto confrontare il territorio del Municipio VII. Ma non è sicuramente l'unico perchè, tra l'Appia e la Tuscolana, si è registrato un triste record. E' in quel quadrante cittadino infatti che si formano con più frequenza, delle voragini. 

Perchè a Roma si formano le voragini

Il protocollo voragini

L'abitudine a confrontarsi con questi fenomeni ha portato l'ente di prossimità a promuovere un vero e proprio protocollo. Serve per garantire una maggiore tempestività nelle operazioni e per coordinare gli interventi di uffici tecnici, Acea e forze dell'ordine. "Riesce ad allertarci su ogni avvallamento sospetto nel muncipio e ci permette di coinvolgere immediatamente gli uffici tecnici polizia locale, i vigili del fuoco ed Acea che sinergicamente affrontano le criticità mettendo in sicurezza le aree interessate per la salvaguardia dei cittadini" ha spiegato la Sindaca che ha ringraziato anche l'assessore municipale ai lavori pubblici, Salvatore Vivace "che si sta occupando della cabina di regia per il monitoraggio delle attività sulle voragini".

Le voragini più impegnative

Nel territorio, nonostante la macchina organizzata messa in campo dal Municipio VII, i disagi legati alla presenza di voragini continuano a farsi sentire. Recentemente è stata infatti transennata un'area di circa 120 metri quadrati a villa Lazzaroni. Resta inoltre chiusa al traffico veicolare via del Mandrione. Lì è stato scoperto un vasto ed articolato sistema caveale, tale da non rendere ancora sicura la percorrenza della starda. L'accesso a via del Mandrione, dal febbraio del 2018, resta consentito solo a residenti ed esercenti della zona.

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