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Villa Lazzaroni, l’ufficio anagrafico resta chiuso: "Sa di faida interna al M5s"

I locali municipali presenti all’Appio Latino, dopo il lockdown, non hanno più riaperto i battenti. FdI: “Raggi, metti da parte i problemi con Lozzi e assegna nuovo personale”

L'ufficio anagrafico di villa Lazzaroni. Foto di L. Anastasi

Sono stati chiusi durante il lockdown e non hanno più riaperto al pubblico. I locali municipali di Villa Lazzaroni restano inutilizzati da mesi. Tra le proteste dei cittadini dell’Appio Latino che, per qualsiasi documento, devono ora raggiungere la sede di Cinecittà.

Il rapporto tra Comune e Municipio

La mancata riapertura dei servizi anagrafici, ed il disservizio causato ad uno dei quadranti più popolosi della città, secondo Fratelli d’Italia “sa più di faida interna al M5Stelle i cui effetti creano disagi ai cittadini del settimo municipio”. Fabrizio Ghera ed Andrea De Priamo, in una nota firmata insieme a Fulvio Giuliano e Domenico Carlone, hanno dato una lettura politica della decisione di non riaprire il servizio anagrafico di Villa Lazzaroni. Una sorta di sgambetto istituzionale tra candidate alla poltrona di Sindaco. 

Una richiesta trasversale

Del resto, anche dal centrosinistra, erano stati riaccesi i riflettori sulla chiusura del servizio anagrafico dell’Appio Latino. A metà settembre Antonello Ciancio, capogruppo di Sinistra per Roma, aveva anche presentato una mozione con cui chiedeva l’avvio di “misure urgentissime per la riapertura degli uffici della sede municipale di via Fortifiocca”. Una proposta su cui si sono astenuti i consiglieri pentastellati e che, di conseguenza, non ha avuto i voti per essere approvata.

Perchè ha chiuso Fortifiocca

Ma perchè, a distanza di quattro mesi, quella sede non ha riaperto? “ Come amministrazioni pubbliche, con le normative Covid, abbiamo a disposizione in sede una quota compresa tra il 30 ed il 50% dei dipendenti. Il personale si è quindi molto ridotto tant'è che anche nella sede di Cinecittà abbiamo, attualmente, la metà degli sportelli in funzione” ha spiegato Monica Lozzi, la presidente del Municipio VII. La minisindaca, recentemente fuoriuscita dal Movimento 5 stelle, ha poi precisato che “mesi fa abbiamo ricevuto una direttiva che imponeva, sempre per ragioni legate al Coronavirus, di aprire solo una sede. E di conseguenza ci siamo comportati, puntando su quella che disponesse di vetri in grado di separare gli utenti dagli operatori”.

La promessa

“Martedì ho ricevuto una delegazione venuta da Fortifiocca - ha aggiunto la minisindaca -  ho preso l'impegno che provvederemo a riaprire anche lì due sportelli , non appena finisce l’emergenza Covid che però è appena stata prorogata fino al 31 dicembre”. Tuttavia c’è la possibilità di veder tornare in funzione l’ufficio anagrafico anche prima di quella data.

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Serve più personale

La riattivazione d’un paio di sportelli, non è infatti preclusa. A condizione, ha specificato Lozzi, che “nel frattempo il Comune ci assegni nuovo personale”. Ed è esattamente questa la richiesta che arriva anche dai consiglieri di Fratelli D’Italia che si sono rivolti a Virginia Raggi con un appello. “Il sindaco metta da parte i suoi problemi con il presidente del Municipio VII e provveda ad assegnare altro personale”. La richiesta, a questo punto, attraversa i vari schieramenti. Il messaggio, indirizzato al Campidoglio, non poteva essere più condiviso.
 

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