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Via Alghero, georadar e video ispezioni sulla voragine: "E' più estesa del previsto"

Strada chiusa, procedono i lavori. Si sospettano altre cavità

Il 18 dicembre l'apertura di una buca in via Alghero, era sembrata più un fastidio che un reale problema. Era arrivata nella stessa giornata in cui era stata comunicata la chiusura della voragine di via Baccarini. Ripristinata la viabilità nella strada dell'Alberone, il Municipio si apprestava a mettersi a lavoro per chiudere un'altra voragine, presente in Piazza Santa Maria Ausiliatrice. Operazione da rimandare perchè, la buca di via Alghero, si è rivelata più problematica del previsto.

Le prime ipotesi

Chiuso da subito il transito da via Voghera a piazza Lodi, i tecnici del municipio si sono dedicati ad analizzare le condizioni del manto stradale.Abbandonata subito l'ipotesi della cavità in disuso che sarebbe stata la più semplice da affrontare, era stata percorsa un'altra pista. L'esalazione di fumi aveva infatti  lasciato ritenere che la causa dello smottamente, fosse il collassamento del collettore fognario. Opzione successivamente scartata come ha spiegato Salvatore Vivace, l'assessore ai lavori pubblici del Municipio VII.

Ampliato lo scavo

"La Bacino sud sta facendo per conto di acea le indagini fognarie su tutta l'area. Scongiurate le perdite idriche, la buca è stata allargata e lo sarà ulteriormente - ha anticipato Vivace, protagonista di un nuovo sopralluogo effettuato il 29 dicembre - ampliando lo scavo di via Alghero sono stati trovati vari sottoservizi ed un manufatto romano su cui sono al lavoro degli archeologi e varie cavità". La foto della voragine scattata il 29 dicembre, se rapportata a quella di undici giorni prima, desta stupore. L'area interessata dalla buca è decuplicata. Ora la zona  è completamente transennata con recinzioni rigide. 

Voragine via Alghero: in dieci giorni è decuplicata

Proseguono le indagini

"Qui ci sono vari sottoservizi che vanno messi in sicurezza, a partire da quelli del gas" ha spiegato l'assessore. Bisogna quindi acquisire tutte le prescizioni del gas, prima di mettersi a riempire la buca. Cosa che comunque avverrà solo alla chiusura delle indagini che continuano perchè  "perchè c'è il sospetto che la cavità sia più ampia": Per fugare ogni dubbio, non si lascerà nulla d'intentato e quindi si ricorrerà a georadar e video ispezioni. "Anche il dipartimento SIMU è all'opera per reperire la mappa delle cavità storiche. Qui mancano diversi metri cubi di terra, e bisogna capire dove sono andati a finire". Il ritorno alla normalità non sarà immediato. "I tempi – ammette l'assessore – non saranno brevissimi anche a causa del maltempo dei giorni scorsi". I disagi saranno inevitabili. Il ritorno dalle vacanze sarà più problematico del previsto.

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