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La guerra dei funzionari tra Comune e VII municipio: scontro tra Lozzi e l'assessore De Santis

Lozzi: "Con noi il Comune gioca sporco". Replica l'assessore capitolino Antonio De Santis: “Il Municipio VII ha il 35% di funzionari in più degli altri”

Si complica la riapertura dell’ufficio anagrafico di Villa Lazzaroni. Il servizio non è mai stato riattivato dopo il lockdown del 2020 e rischia di non esserlo neppure per i prossimi mesi. Secondo l’amministrazione municipale anche per uno sgambetto del Campidoglio.

La protesta del Municipio

“Siamo sbigottiti. In piena emergenza del servizio anagrafico, a tre mesi dalle elezioni, la Sindaca, l'Assessore De Santis e il Dirigente di riferimento non hanno di meglio da fare che toglierci il funzionario dell'anagrafico e destinarlo alla Direzione Generale” ha fatto sapere la presidente del Municipio VII Monica Lozzi, candidata alla carica di Sindaca con la lista REvoluzioneCivica.

Slitta la riapertura del servizio anagrafico

Il trasferimento è stato contestato dall’amministratrice locale perchè “pur dovendo affrontare le difficoltà dovute al Covid e ai pensionamenti non sostituiti dall'unico Ente che può farlo, ossia il Comune, eravamo pronti a riaprire la sede di Fortifiocca (ubicata a villa Lazzaroni ndr) per venire incontro alle legittime necessità della cittadinanza”. Le intenzioni del Municipio rischiano però di non trovare riscontro per quella che Lozzi definisce “un colpo alle spalle in piena regola”, ed anche “un mezzuccio” che finirebbe per mettere in difficoltà la presidente ex penstastellata.

Il Municipio con più funzionari

La protesta della minisindaca, secondo il Campidoglio, non avrebbe però motivo di esistere."Innanzitutto è opportuno ricordare che il Municipio VII ha 25 funzionari tra cui scegliere quello da impiegare per la riapertura dei servizi anagrafici della sede di Via Fortifiocca. Infatti - ha sottolineato l’assessore al personale Antonio De Santis - il Municipio presieduto da Monica Lozzi ha circa il 35% in più di funzionari rispetto a tutti gli altri municipi di Roma Capitale”.

L’assessore capitolino ha mosso anche un rilievo di natura tecnico-procedurale. “Se lo spostamento di un funzionario ha realmente causato dei problemi alla funzionalità degli uffici del Municipio VII - ha obiettato De Santis - non si capisce per quale motivo il dirigente della struttura abbia apposto il visto al trasferimento senza formulare alcuna osservazione all’assessorato al Personale”. Al contrario De Santis, nel rimarcare che “la dotazione di personale in forza al municipio VII è in grado di far fronte ai carichi di lavoro derivanti dalla gestione ordinaria ed anche a quelli relativi alla riapertura della sede di Fortifiocca” ha invitato Lozzi “a lavorare seriamente”.

Il difficile rapporto tra Comune e Municipio VII

La polemica sul trasferimento del funzionario anagrafico, si somma alle altre contestazioni che, chi amministra il municipio più popoloso della città, ha rivolto a chi dal Campidoglio è chiamato a gestire il personale comunale. Lo scorso febbraio, ad esempio, si era registrato un botta e risposta sempre tra Lozzi e De Santis, perchè l’ente di prossimità era stato lasciato senza la figura di un direttore apicale. Non sono mancate poi le schermaglie proprio sulla riapertura del servizio anagrafico di via Fortifiocca,  con il Comune impegnato a votare un atto per la sua riapertura ed il Municipio invece impegnato a ricordare che, tra pensionamenti e smart working, non dispone del personale sufficiente a poterlo attivare.

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