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Appio Tuscolano: prosegue la campagna per la ricostruzione di Scup

Tra un cineforum ed una rassegna estiva, gli attivisti di Scup provano a ricostruire l'esperienza maturata a San Giovanni. Riuscirvi "Permetterebbe la riqualificazione del quadrante della Stazione Tuscolana". Chiesto il supporto della cittadinanza

Terminata l'esperienza di via Nola, con lo sgombero svoltosi lo scorso maggio, è iniziata subito un'altra avventura. I tanti cittadini che erano soliti frequentare la palestra e la scuola popolare di San Giovanni, hanno una nuova sede dove recarsi. Soltanto che adesso, i progetti infranti dalle ruspe, vanno ripensati e ricontestualizzati.

LA CAMPAGNA DI RICOSTRUZIONE - Sin dal primo giorno dopo la nuova occupazione, i sostenitori di Scup hanno studiato le modalità attraverso cui adattare le tante attività. A ridosso della Stazione Tuscolana, nei capannoni abbandonati, si è riacceso l'entusiasmo e prosegue la campagna di ricostruzione, perchè, per dirla con i fan di Sport e Cultura Popolare "Scup è un sogno e non si abbatte". Al limite, si ricostruisce. Ed infatti l'obiettivo della campagna, spiegano sui social network e nelle newsletter gli attivisti "è di ricostruire dentro il nuovo stabile il progetto, arricchendolo anche di nuove idee".

IL RILANCIO DEL QUADRANTE - Per riuscire a trasportare l'esperienza di San Giovanni, all'Appio Tuscolano, si vuole "bonificare lo stabile, ristrutturarlo e renderlo adatto ad accogliere servizi di qualità" viene spiegato. Questo anche in funzione di offrire un contributo per la "riqualificazione dell'intero quadrante di via della Stazione Tuscolana, attualmetne abbandonato e degradato, rendendolo più vivbile per i cittadini ed il quartiere".

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LE ATTIVITA' - In questi giorni, parallelamente alla ricostruzione procede anche un cineforum. Giovedì 16 luglio verrà proiettato il docu-film "Un altro mondo" ed a seguire è previsto un dibattito con il regista Thomas Morelli. La pellicola è dedicata ad una riflessione sul futuro, a partire dall'esperienza del passato, di popolazioni come i Maya ed i Nativi americani, decimati in nome del "progresso".  Prosegue invece la rassegna di fantascientifica di luglio che per mercoledì 15 prevede un doppio apputantamento. In sostanza, gli attivisti ce la stanno mettendo tutta per ricreare lo spirito che aveva reso significativa l'esperienza di Scup. Per riuscirvi però, c'è bisogno anche di bravi "elettricisti, muratori, idraulici, fabbri e tante atre professionalità - leggiamo sempre sui social network -  in grado di dare un apporto al progetto".

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