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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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A Villa Lazzaroni proseguono le iscrizioni al Registro delle Unioni di fatto

Già tre coppie si sono iscritte nel Registro appena istituito. Fantino “Nel Municipio X sono già una realtà consolidata. Adesso anche il VII è all'avanguardia nei diritti civili”

Il tema del riconoscimento di diritti alle Coppie di fatto, soprattutto in campagna elettorale, divide molto. Da una parte ci sono i fautori del matrimonio quale unica istituzione in grado di stabilire l’unione tra due persone. Un’impostazione conservatrice che, spesso, si lega con la negazione di questa possibilità alle coppie omosessuali. Dall’altra parte, invece, c’è il tentativo di rispondere alla richiesta di nuovi diritti, anche a prescindere dagli orientamenti sessuali. Diritti che, in Europa, godono spesso di fissa dimora.

I MUNICIPI E LE COPPIE DI FATTO - Ma anche in alcuni territori capitolini, questo secondo modo di affrontare la questione, sta cominciando a prendere piede. “Nell’ex IX municipio – scrive in una nota Susi Fantino - ben tre coppie solo nell'ultima settimana hanno deciso di aderire al registro delle Unioni di fatto, mentre nell’ex X municipio, governato da Sandro Medici, il registro delle Unioni di fatto è già una realtà consolidata”. In aggiunta, evidenziamo come anche nel limotrofe Municipio VIII governato da Andrea Catarci (Sel), da un anno a questa parte il Registro è divenuto realtà.

POSIZIONI A CONFRONTO - “Queste nuove unioni, che pongono il nuovo VII municipio all’avanguardia sui diritti civili, rappresentano un fatto positivo – commenta Fantino - ma allo stesso tempo  suonano come un campanello di allarme per le istituzioni, che non possono e non devono più continuare ad ignorare quanti, allo stato attuale, sono costretti a vivere privi di diritti”. Ma questo genere di impostazione, come si accennava, non è universale.  Di conseguenza “Fanno stupore  le parole dell' onorevole Giordano Tredicine, vice capogruppo Pdl di Roma Capitale, che continua a sperare in una città oscurantista e legata al Medioevo, mentre cresce la richiesta di nuovi diritti fra la cittadinanza romana” valuta il presidente del VII municipio (ex IX) di Roma Capitale.
 
L'APPELLO AL PROSSIMO SINDACO - “Il futuro sindaco della città –  conclude Fantino – dovrà ora farsi carico di  estendere  tutele sociali e pari opportunità anche alle coppie non legate da vincolo matrimoniale, in modo da avvicinare Roma alle grandi capitali europee. Inseguire il modello evocato da Tredicine e dal sindaco Alemanno significa riportare Roma nel Medioevo”.

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