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Appia Antica, sfasci da trasferire e casali da riqualificare: per la rivoluzione si aspetta la Regione

Cittadini chiedono l'approvazione definitiva del Piano di Assetto

Il primo passo per la valorizzazione del parco dell'Appia Antica è stato compiuto. Il via libera della Giunta Zingaretti al Piano di assetto, rischia tuttavia di risultare vano. Da solo non basta.  Occorre infatti che anche la Pisana si esprima favorevolemente alla sua concretizzazione. Un passaggio necessario che porterebbe enormi benefici.

Cos'è il Piano

Il Piano di assetto dell'Appia Antica è uno strumento di programmazione e gestione dei processi di trasformazione del territorio.  Si tratta di un eleborato documento, finalizzato alla valorizzazione del parco, che prende in considerazione una pluralità d'aspetti. Dal paesaggio  all'ambiente, dalla delocalizzazione delle attività produttive incompatibili all'incentivazione di quelle agricole; dall'accessibilità alla mobilità, fino alla sua generale fruizione del parco.

Le attività da delocalizzare

"Se il Piano sarà approvato, si potrà procedere alla delocalizzazione delle attività incompatibili con il territorio"  ricorda Rossana De Stefani, presidente del Comitato per il Parco della Caffarella: questo consentirebbe, "attraverso una strategia di acquisizioni" di allargare il perimetro del parco dell'Appia Antica recuperando ben 51 ettari. Tra le delocalizzazioni, c'è ad esempio quella che riguarda gli autodemolitori su via dell'Almone, il cui trasferimento è atteso ormai da ben 14 anni. 

I vantaggi portati dal Piano di Assetto

Contestualmente si arriverebbe a ricostruire l'unità territoriale e paesaggistica del Parco, stipulando anche accordi con privati per la realizzazione di piste ciclabili. E, sempre grazie al Piano di Assetto, si aprirebbero le porte anche al recupero di antichi casali, magari per farne punti di sosta e ristoro. Dal Piano trarrebbero linfa anche le attività agricole, soprattutto se biologiche. In definitiva, l'approvazione di questo importante strumento, consentirebbe di gettare le basi per un'economia improntata sulla sostenibilità e sulla valorizzazione del territorio. Per riuscirvi, occorre però che sia d'accordo anche il Consiglio regionale.

Tempi stretti

L'approvazione del Piano di Assetto Regionale dell'Appia Antica, rappresenta  "un passo fondamentale che aspettiamo da oltre 14 anni" commenta Rossana De Stefani. Ma occorre fare in fretta perchè a dicembre il Consiglio sarà impegnato sul bilancio regionale ed a marzo 2018 si andrà alle nuove elezioni. Dunque restano a disposizione per discuterlo e votarlo solo i mesi di gennaio e febbraio. Non farlo, significherebbe per il nuovo governo regionale dover ricominciare tutto l'iter d'accapo". Se alla Pisana il piano non passa,  tutto il lavoro finora svolto sarà vano.

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