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Foto di Roberto Corradini - Comitato Mura Latine

Foto di Roberto Corradini - Comitato Mura Latine

Mura Latine, l’appello ai candidati sindaco: “Realizzate il parco lineare. Lo aspettiamo da 12 anni”

Decine di comitati ed associazioni hanno sottoscritto la lettera aperta rivolta al futuro primo cittadino. Si chiede il completamento di quanto previsto nel PRG

Passeggiare lungo le mura aureliane è complicato. Manca un percorso in grado di raccordare i tanti spazi verdi che le fiancheggiano. Anche perché, il proposito di realizzare "un parco lineare integrato", non è mai stato portato a compimento.

L'appello al futuro sindaco

Su impulso del Comitato Mura Latine, una quarantina di associazioni e comitati civici, ha deciso di rivolgere un appello ai candidati sindaci. Ai pochi che, per ora, hanno deciso di uscire allo scoperto. Ed ai tanti che lo faranno nei prossimi mesi.  “Le mura Aureliane sono un patrimonio archeologico, storico e culturale unico in Europa, eppure versano in uno stato di abbandono e di degrado” si legge nell’appello.

La destinazione urbanistica

Eppure il Piano Regolatore di Roma aveva assegnato una funzione specifica ai 13 chilometri delle antiche vestigia. Approvato nel 2008,  destinava all'area la realizzazione di un parco lineare. Ma in tutti questi anni non è stato fatto molto per realizzarlo. “Attualmente sono stati progettati 5 chilometri, e completati meno di due, nel tratto che va da Porta Metronia fino a via Numidia ed in quello che si sviluppa lungo viale Giotto” ha ricordato D’Elia la presidente del Comitato Mura Latine. Troppo poco per soddisfare le aspettative dei romani.

L'interesse dei romani

“Manca un impegno politico ed un progetto operativo unitario che consideri le mura come una grande infrastruttura dello spazio pubblico” si legge nell’appello. Quello che non difetta, invece, è l’interesse dei romani a veder realizzare questo parco. Tra il 2018 ed il 2020 sono state messe in campo numerose iniziative cui hanno preso parte migliaia di cittadini.

E' il caso, ad esempio, delle otto passeggiate domenicali organizzate anche con il contributo di  archeologi, urbanisti, storici dell’arte. Ed ancora botanici e sociologi. Tutti insieme, in una sorta di staffetta oratoria, hanno contribuito a riaccendere i riflettori su un patrimonio archeologico unico al mondo. Perché nella Capitale, è stato ricordato nell’appello, “a differenza di quanto accaduto a Milano, Vienna e Parigi”, le mura non sono state abbattute per lasciare spazio al cemento. Sono rimaste come parte integrante del tessuto cittadino.

Un progetto da realizzare

Eppure, anche solo camminare intorno alle mur,a costituisce ancora oggi un’ impresa. Perchè non esiste un circuito pedonale e ciclabile. Mancano servizi e arredi e le sacche di incuria e degrado restano difficili da estirpare. Tutto questo avviene perché, il progetto del parco lineare integrato, è rimasto sulla carta. Però bisogna tirarlo fuori dai cassetti. Decine di comitati lo stanno formalmente chiedendo. E chi si candida ad indossare la fascia tricolore, ora dovrà almeno tenerne conto.
 

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