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Parco della Caffarella, acquisite nuove aree. Raggi: “E’ una giornata storica”. Ma per i cittadini non basta

La sindaca annuncia l’acquisto di alcune superfici che da 24 anni attendevano d’ essere espropriate. Il risultato però è modesto. Frena l’entusiasmo il Comitato per la Caffarella: “Ci sono altri 11 ettari che attendono d'essere liberati”

Il parco della Caffarella

“E’ una giornata storica”. La Sindaca Raggi esulta per l’acquisizione al patrimonio capitolino di alcune aree private. Si trovano all’interno del parco della Caffarella, una delle aree verdi più apprezzate dai cittadini romani.

L'annuncio

“Per il Parco della Caffarella è una giornata storica. Portiamo a termine un processo iniziato ben 24 anni fa. Lo facciamo acquisendo al patrimonio della città le ultime aree non pubbliche del Parco – ha dichiarato la Sindaca – sono due aree e un piccolo fabbricato rurale, adiacenti al casale di Vigna Cardinali, che apriamo per la prima volta a tutti e che permettono finalmente la piena fruibilità del Casale”. 

L'operazione

Il Diparimento Patrimonio di Roma Capitale, viene chiarito nella nota del Campidoglio, “ha definito l’acquisto delle ultime aree ancora di proprietà privata inserite nell’Accordo di programma che, nel 1996, è stato stipulati per la realizzazione del parco della Caffarella”.  Nello specifico si tratta di due aree e di un fabbricato rurale di circa 100 mq  che erano “rimaste fuori dai provvedimenti di esproprio del 1997 e del 2005 a causa di un contenzioso con un ex affittuario”. Grazia ad un’apposita variazione di bilancio, ci sono i fondi per procedere a chiudere l’operazione.

Il passo in avanti

“Questa acquisizione è un tassello fondamentale nel percorso che porta alla completa restituzione ai cittadini di Parco unico per il suo straordinario valore storico, archeologico e naturale”ha commentato Valentina Vivarelli, l’assessora al Patrimonio di Roma capitale. Il risultato però, nonostante i toni enfatici, non è in linea con le aspettative dei cittadini.

L'ampliamento del parco

Da anni il Comitato per la Caffarella si batte per rendere utilizzabili superfici ben più consistenti. “Ovviamente siamo felici che siano state acquistate queste particelle che si trovano a ridosso di Vigna Cardinali, la Casa del Parco. Tuttavia – ha fatto notare Rossana De Stefani, presidente del Comitato per la Caffarella – per parlare di completamento della Caffarella, bisogna mettere a disposizione dei cittadini molti altri ettari che affacciano, in gran parte sull’Appia Antica”.

Le aree da recuperare

Negli 11 ettari espropriati nel 2005, ed immessi nel patrimonio cittadino 2 anni più tardi, ci sono aree di pregio, tanto sul piano naturalistico quanto su quello archeologico. In uno dei siti già espropriati, ma lasciati in mano ai privati, è ad esempio il sepolcro di Geta: si tratta del figlio dell'imperatore Settimo Severo assassinato da Caracalla nel 212 d.C.  Un manufatto che ancora oggi, insieme ad altri 110mila metri quadrati, resta del tutto inaccessibile al pubblico.

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La richiesta dei cittadini

“La Caffarella continua a non avere un accesso sulla Regina Viarum – ha fatto notare De Stefani – e questo avviene nonostante quelle aree siano state espropriate già da quindici anni. Ci aspettiamo che il Campidoglio possa liberarle al più presto”. Nel momento in cui quest’obiettivo sarà raggiunto, allora si potrà veramente festeggiare una giornata storica per la Caffarella.

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