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GRAB, dopo la bocciatura per villa Ada contestato il passaggio della ciclabile anche nella Caffarella

Dal Comitato per la Caffarella proposto un percorso alternativo, esterno al parco

Niente GRAB nel parco della Caffarella. Non ci sono soltanto i comitati di Villa Ada a contestare il percorso del raccordo anulare delle bici. Anche nel polmone verde a cavallo tra l’Appia Nuova e la Regina Viarum cominciano a levarsi delle critiche al progetto.

A rompere gli indugi ha provveduto il Comitato per la Caffarella. L’associazione, in prima linea nella salvaguardia del parco di cui ha promosso anche l’ampliamento, è contraria al tragitto all’interno della vallata. Non al progetto in sè, che nei suoi 45 km prevede di creare un grande anello ciclabile all’interno della Capitale.

Il passaggio nel parco

Da Via Appia Antica il GRAB, attraverso via della Caffarella, prevede un innesto nel parco. Ma quel percorso è destinato a creare problemi perchè “è stretta” e la presenza di un “forte afflusso ciclistico” finirebbe per risultare “poco compatibile con la presenza dei pedoni”, visto che già oggi ci sono molte “interferenze con gli attuali ciclisti, ‘runner’, cinofili e famiglie che utilizzano questa strada della Campagna Romana”. Anche il successivo passaggio nella valletta situata sotto largo Tacchi Venturi creerebbe dei problemi. E’ quello infatti il principale accesso al parco, dove transitano anche molte famiglie dirette all’area giochi.

Criticato il percorso anche all'esterno

All’esterno del parco le criticità sono invece legate al possibile taglio dei posti auto su via Latina. Si tratta dei parcheggi adiacenti il parco, usufruiti dai tantissimi cittadini che frequentano la Caffarella. “La Caffarella meno la si tocca e meglio è” ha obiettato il Comitato che ha suggerito un’ipotesi alternativa all’attraversamento del parco. Prevede il passaggio all’esterno della Caffarella, secondo un itinerario che dalla Regina Viarum porta a via Cecilia Metella e da lì in via dell’Almone fino alla fonte Egeria. 

Il percorso alternativo

“Superato il ponte sull’Almone si entra  nella zona occupata in passato dagli ex autodemolitori, si costeggia l’area compresa fra gli sfasci e il Circolo del Golf dell’Acquasanta e si esce al semaforo della Via Appia Nuova di fronte a via Monte Albino (Tor Fiscale). Qui si può andare a Tor Fiscale oppure costeggiare la via Appia Nuova per riprendere il GRAB originale lungo via dell’Arco di Travertino”. In questo modo il flusso di ciclisti è destinato a percorrere un tracciato esterno al polmone verde, la propaggine più significativa dell’Agro romano nel cuore della città.
 

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