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Palazzi a secco / Appio Latino / Via Gino Capponi, 76

In via Gino Capponi è ancora emergenza acqua: "Interruzioni continue, siamo esasperati"

Il condominio all'Appio Latino rimane senz'acqua quasi ogni notte, fino alla mattina presto. Rabbia dei residenti: "A rischio la nostra salute fisica e mentale"

Prima era a singhiozzo, ora manca quasi ogni notte. In via Gino Capponi 76 le interruzioni dell’acqua sono diventate insostenibili. La scorsa settimana i 36 appartamenti sono rimasti a secco lunedì 20, giovedì 23, venerdì 24 domenica 26. Poi ancora, questa settimana, gli stop si sono verificati lunedì 27 e martedì 28. Le interruzioni avvengono sempre dalle ore serali fino al mattino, intorno alle 7. “L’acqua manca quasi ogni notte - spiega Michela Damadei, avvocata e residente del palazzo -. La situazione è insostenibile e sta pregiudicando la salute degli abitanti del condominio. Non possiamo andare avanti così”. 

Le ultime segnalazioni 

Come già fatto numerose volte nelle ultime settimane, Damadei ha mandato una pec ad Acea, polizia di Stato e Gabinetto del sindaco, segnalando le ultime interruzioni e chiedendo di identificarne le cause, per poi procedere alla risoluzione del problema “che ha già abbondantemente cagionato e che sta tuttora cagionando - scrive l’avvocata - ingenti danni alla salute fisica e mentale degli abitanti dello stabile”. Nella pec, inoltre, si chiede di avere un riscontro in merito ai dati raccolti da un datalogger che è stato installato sul contatore Acea del palazzo dal 20 al 27 maggio. “Non ne abbiamo più saputo nulla - sottolinea Damadei - mentre le interruzioni continuano a verificarsi, abbiamo fatto telefonate al numero verde di Acea quasi ogni notte e, in particolare, nella serata di martedì 28 maggio, chiamando per segnalare l’interruzione molti residenti hanno ascoltato un messaggio registrato che avvisava di un non meglio specificato guasto in via Gino Capponi, a cui Acea stava già lavorando. Ma sappiamo che le interruzioni continueranno, è così da mesi e ancora non è chiaro il motivo”. Una situazione che spinge i residenti a valutare nuove azioni legali. Da Acea fanno sapere che c'è in quel palazzo un problema di abbassamento di pressione che può verificarsi di notte, ma che non è riconducibile ad Acea, ma all'impianto interno. Ma saranno comunque fatte nuove verifiche.

Un’emergenza diffusa 

Il problema non riguarda solo il palazzo di via Gino Capponi 76. Come raccontato da RomaToday le interruzioni d’acqua si verificano, con dinamiche pressoché identiche, anche in altri stabili, sempre nel municipio VII. Come quello in viale Furio Camillo 50, una palazzina di 9 piani i cui residenti passano spesso le notti a secco. Così come avviene in via Marco Valerio Corvo 121, condominio di 7 piani. In questo caso Acea ha fatto sapere che i tecnici hanno svolto diversi sopralluoghi nel palazzo, non riscontrando anomalie nella pressione dell'acqua, che è risultata a norma. L'azienda sottolinea di essere comunque a disposizione nel caso fossero necessari nuovi interventi. L’ultima segnalazione (per ora) arriva da via Flavio Stilicone 179, a Don Bosco, dove un complesso condominiale composto da tre palazzine da otto piani, per un totale di 114 appartamenti, è costretto  da tempo a fare i conti con questo problema. E, a fine dicembre 2023, nel pieno del periodo delle feste natalizie, l’interruzione dell’acqua è durata per ben tre giorni. 

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