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Appio Latino San Giovanni / Piazza Zama

Tre generazioni al lavoro per un murales: “Disegnamo la nostra idea di città, senza traffico né smog”

Annabella D’Elia (Mura Latine): “A lavoro ultimato esprimerà il nostro bisogno di mobilità sostenibile”

Il ponte di via Siria è diventato un’opera d’arte collettiva. Nel corso di sabato 12 e domenica 13 giugno i residenti dell’Appio Latino si sono dedicati infatti a disegnarvi un grande murales.

Tre generazioni all'opera

“Rappresenta la nostra idea di città - ha raccontato a Romatoday Annabella D’Elia, presidente del Comitato Mura Latine - lo stiamo realizzando coinvolgendo tre generazioni di abitanti e devo dire che molti residenti si sono fermati, incuriositi, per dare una mano oppure per rallegrarsi della nostra iniziativa”. 

Il messaggio contro il traffico e lo smog

Il murales, realizzato insieme ai volontari del gruppo Retake Appio Tuscolano, vuole lanciare un messaggio. In un quadrante particolarmente congestionato, dove le auto restano sistematicamente incolonnate, i cittadini hanno deciso di dare sfogo alla loro creatività. Nel murales è rappresentata attraverso il disegno di tanti alberi, biciclette e pedoni che attraversano viale senza automobili.

Le aspettative sulla mobilità sostenibile

“Vogliamo una città più verde, con una mobilità più sostenibile. Un obiettivo che per noi deve essere perseguito potenziando i mezzi pubblici perchè è quella la chiave per ridurre il numero di auto in strada”. Non a caso, il ponticello, attraversa la ferrovia FL1 che dalla Tuscolana si ferma ad Ostiense. E proprio lì, all’altezza di piazza Zama, i residenti chiedono da anni la realizzazione di una fermata ferroviaria.

Sul ponte il sogno di un mondo possibile

Per far conoscere ai tanti romani che ogni giorno transitano, in auto, su quel ponticello, il Comitato Mura Latina ha lanciato questa iniziativa, che è stata finanziata da decine di volontari anche grazie ad una raccolta fondi lanciata in rete. Il murales, avviato sotto il sole del primo week end dal clima estivo, non è terminato. “Stiamo seguendo un bozzetto preparato per l’occasione ed alla fine, con i nostri colori, avremo ottenuto lo scopo di valorizzare un bene comune e di lanciare un messaggio che parla di un mondo possibile”. Un messaggio che anche i bambini del quartiere, armati di vernice e pennelli, hanno contribuito a disegnare.

Ponticello via Siria: il murales "work in progress"/Foto di A.D'Elia

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