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L'Appio Latino ricorda le Fosse Ardeatine: una giornata di flash mob e commemorazioni

Per il 71esimo anniversario della strage delle Fosse Ardeatine, organizzato un flash mob sotto quella che era la casa del più giovane residente trucidato: Ornello Leonardi

Aveva 18 anni Ornello Leonardi, quando venne catturato e deportato nel carcere di via Tasso. Era giovane, ma si era già fatto apprezzare  nell'ambito della Resistenza contro il regime nazifascista. La sua dedizione alla causa che lo vide scendere in campo in prima persona, fu però pagata con un prezzo altissimo.

TORTURATO E GIUSTIZIATO - Imprigionato il 12 marzo, Ornello venne torturato per più di un mese nel carcere di via Tasso. Un mese di agonia, che culminò con la sua esecuzione alle Fosse Ardeatine. Il giovane barista dell'Appio Latino, non aveva ancora raggiunto la maggiore età, all'epoca fissata a 21 anni. Ed è dunque tra le 26 vittime che vennero trucidate dai nazifascisti e che sono state ricordate nel Sacrario delle Fosse con due opere pittoriche di Georges De Canino.

IL RICORDO - Ad Ornello è stata anche dedicata, insieme all'operaio dell'ex Fatme Antonio Spunticcia, la sezione ANPI dell' Appio, ospitata in via Saluzzo. A dimostrazione che il suo sacrificio, non è stato dimenticato. Anzi, a rafforzare il legame con il territorio,  il Municipio in collaborazione con le citata sezione dell'ANPI e con quella di Cinecittà Quadraro, nel 71esimo anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, ha deciso di ricordare i 335 martiri della strage con un flash mob in via Carlo Denina 42, proprio sotto casa di Ornello, la vittima più giovane del territorio municipale. Seguirà nel pomeriggio, la consegna di una corona di fiori, davanti la lapide a lui dedicata, nella sezione dell'Appio.

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