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Mura latine, il Comitato lancia l'appello: "Quartiere senza cinema, aiutateci ad organizzare l'arena estiva"

Annabella D'Elia (CdQ): "Abbiamo lanciato una raccolta fondi, vogliamo renderle il nostro cinema ancora più inclusivo"

Popcorn all’aperto davanti al grande telo bianco del cinema all’aperto. A giugno, per il secondo anno consecutivo, ripartono le proiezioni organizzati davanti lo spettacolare scenario delle mura aureliane.

Un quartiere senza cinema

La possibilità di godersi un film sul maxi schermo, dopo la prolungata chiusura dei cinema causata dall’emergenza pandemica, alimenta l’aspettativa per l’appuntamento estivo. Non c’è solo la lunga astinenza ad incrementare l’attesa per l’avvio della programmazione. “Nel quadrante compreso tra porta Metronia e San Giovanni, non abbiamo più alcuna sala cinematografica” ha ricordato Annabella D’Elia, presidente del Comitato Mura Latine, la realtà che organizza il Cinema alle mura.

Il Cinema alle mura

L’appuntamento nasce con l’intenzione di trasformare le vestigia difensive dell’antica Roma, in mura vissute. E’ un’iniziativa che rappresenta un momento di condivisione del quartiere, già sperimentata con la riuscita edizione del 2020. In quell’occassione le mura si trasformano in uno spazio inclusivo, aperto alla libera fruizione. Perchè assistere alle proiezioni non ha un costo. A differenza dell’organizzazione.

La raccolta fondi

Il 2020 ci ha visti vincitori del bando dell'Estate Romana per un triennio, ma in realtà le spese da sostenere sono molteplici e per questa ragione abbiamo avviato un crowdfunding - una raccolta fondi sulla piattaforma tipeee.com - che prevede alcuni premi speciali, quali la scelta del film da vedere e anche il posto in prima fila” ha spiegato Annabella D’Elia. 

Chi lascia un’offerta, oltre a godersi lo spettacolo in prima fila, può essere omaggiato di un barattolo di miele, prodotto con l’iniziativa GraBees del Comitato e può anche visitare le arnie che, sempre gli attivissimi residenti dell’Appio Latino, hanno posizionato per salvaguardare le api. “E’ il nostro cinema - ha concluso D’Elia - l’unico che abbiamo nel nostro territorio e per questo vogliamo renderlo ancora più inclusivo”.

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