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Porta Metronia: i cittadini vogliono salvare il giardino di via Ipponio

La decisione di rimuovere i new jersey di plastica di Porta Metronia è stata letta come "un contentino" dall'Associazione Ipponio verde, preoccupata invece per il futuro del giardino e dei suoi platani secolari

La rimozione dei new jersey bicromatici con cui, dall’avvio dei lavori della Metro C, è delimitata la rotatoria di Porta Metronia, risponde a precise istanze avanzate dai cittadini. Tuttavia, la mera realizzazione della nuova infrastruttura viaria, non basterà per riqualificare la zona. L'impatto dei lavori per la nuova linea metropolitana, continua infatti ad essere invasivo.

IL CANTIERE DI VIA IPPONIO - A poca distanza da Porta Metronia, ci sono giardini di  via Ipponio. Si tratta di un piccolo polmone verde,  sottratto al degrado, dove hanno dimora dei magnifici platani. Un bellissimo fazzoletto di terra, nel dopoguerra usato per gli orti urbani, dove potrebbe atterrare un cantiere della Metro C. Un’ipotesi che, dall’Associazione Ipponio Verde, è vista come il fumo negli occhi. “Il 6 maggio 2015 Metro C rifarà la rotonda  di Piazzale Metronio da anni invasa da orrende barriere di plastica – ricorda in una nota l’Associazione – Con questo piccolo 'contentino' ai cittadini, si distoglierà l’attenzione dalla distruzione del giardino che affaccia proprio su Piazzale Metronio. Il risultato sarà una rotonda in cemento accanto ad un giardino di cemento”.

LA SCELTA DEL SITO - Il timore dei residenti, nasce dall’aver appreso che “METRO C e Roma Metropolitane hanno deciso di collocare un enorme cantiere logistico dentro il giardino” . Vi troverebbero spazio “compressori, gruppi elettrogeni, wc, uffici, resti degli scavi ed  una mensa. Ma nel cantiere logistico – osserva l’Associazione – non è prevista alcuna area di scavo e dunque può essere rimodulato e spostato ovunque”. 

LA PETIZIONE - E'stata anche attivata una petizione online,  per salvare il giardino che era stato dato in affidamento dal Comune ai residenti, già nel 2010. Nella raccolta firme, che è già stata sottoscritta da decine di cittadini, viene spiegato che " il giardino sarà cementificato, il nostro lavoro distrutto  e gli alberi secolari  tagliati". A fronte di questo scenario, viene chiesto al Sindaco di ridurre l'area dell'enorme cantiere, salvando il giardino.

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