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Caffarella, nuova invasione di liquami e rifiuti: “L’esondazione dell’Almone è stata violentissima”

Per la seconda volta il Parco della Caffarella è stato sommerso di liquami e rifiuti. E questa volta, l'esondazione dell'Almone è stata ancor più violenta. Chiesti stanziamento fondi e rapidi interventi di bonifica

La morte dei capi di bestiame, i danni subiti dagli esercenti di via Appia, l’allagamento del parco della Caffarella non sono bastati. E purtroppo neppure le reiterate richieste d’aiuto dei residenti. Il fiume Almone, come avevamo previsto raccogliendo una segnalazione degli Amici per il Parco della Caffarella , è nuovamente esondato.

ANCORA UN DANNO AMBIENTALE - I danni sono intuibili e non rappresentano certamente una novità. Anche perchè, ormai, è la seconda volta in appena un mese. “Una ancor più violenta esondazione dell'Almone si è verificata oggi 2 dicembre  - c'informa Rossana De Stefani, Presidente del Comitato  - con grave danno ambientale causato delle inquinatissime acque del fiume”.

GLI INTERVENTI PROMESSI - Il problema che, ripetutamente, si era cercato di porre all’attenzione dell’amministrazione regionale e capitolina, riguardava lo stato di un ponte, ormai semi divelto. “L'accumulo di rifiuti sull'Almone allo sgrigliatore  infatti – osserva De Stefani -  forma una diga che fa esondare il fiume in Caffarella, a seguito di una pioggia di forte intensità, depositando nel suolo del Parco gli scarichi urbani e commerciali che vengono  riversati nel fiume dalle zone di Quarto Miglio, Statuario e dei Castelli Romani”.

IL RISCHIO INCOMBENTE - Per la messa in sicurezza del Fiume, aveva recentemente ricordato anche il Presidente Fantino, “La Direzione Regionale Ambiente  ha stimato che servirebbero almeno 5 milioni di euro”. Un cifra importante ma necessaria, dal momento che “non si può più aspettare: questi fondi - aveva sottolineato Fantino - devono essere stanziati al più presto. Continuare a trascurare l'Almone, significa mettere a rischio definitivamente la già compromessa integrità ambientale del parco dell'Appia Antica”.

GLI INTERVENTI DA REALIZZARE - Per queste ragioni, in funzione dell’ennesima esondazione anche i cittadini e la Presidente del Comitato Rossana De Stefani, torna a “sollecitare quel tempestivo intervento di rimozione dei rifiuti  promesso dalla Presidenza della Regione Lazio sia allo sgrigliatore della Caffarella che al Parco dei Sette Acquedotti”. In assenza di tali interventi, il timore è che, ad ogni acquazzone, dovremo tornare a raccontare di un bellissimo parco, inondato di rifiuti.

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