Martedì, 26 Ottobre 2021
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Caffarella, le bottiglie di plastica creano un'altra diga nell'Almone

A causa di una diga creata dai rifiuti l'Almone è esondato

L'incubo ritorna. Nel fiume Almone si è nuovamente formata una diga artificiale. Come già accaduto nel 2014, anche questa volta è stata causata dall'accumulo di bottiglie e materiale plastico. Le conseguenze non hanno tardato ad arrivare.

Uno stagno in piena regola

"A causa del tappo di canne e bottiglie di plastica accumulatosi sotto il ponte presso il laghettodomenica 10 settembre l'Almone è esondato". La vallata, all'altezza dell'ingresso di via Macedonia, si è così trasformata in un vasto acquistrino. Un problema che già si era verificato in passato. "Per fortuna dai primi di luglio l'Almone non riceve più i liquami di Quarto Miglio e Statuario"ricorda il Comitato Amici della Caffarella. Un risultato ottenuto grazie "all'entrata  in funzione del collettore fognario che raccoglie le acque nere dei due quartieri".

I vantaggi del collettore

In passato infatti, l'acqua che aveva invaso la vallata, era  risultata inquinata dai liquami dei Quarto Miglio e Statuario. Gli stessi che avevano distrutto l'ecosistema del fiume sacro ai romani. In tal senso il completamento dell'atteso collettore è stato provvidenziale, "altrimenti – sottolineano dal – con l'esondazione di domenica la pianura della Caffarella sarebbe ricoperta da un tappeto di escrementi". Questo però non significa che l'acqua sia ora del tutto salubre. Pertanto diventa indispensabile, in previsione delle prossime piogge, rimuovere i rifiuti che hanno formato un tappo sotto al ponticello. Un intervento da realizzare, a differenza di quanto accaduto nel 2014, in tempi rapidi.

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