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Caffarella, tra rifiuti e autodemolitori: “Caro Assessore Marino, siamo preoccupati”

Il Comitato per il Parco della Caffarella ed i cittadini inondano di fax l'Assessorato all'Ambiente Capitolino.Si chiede di mantenere gli impegni presi sull'Almone, di trasferire gli autodemolitori e di fare più manutenzione

I residenti tornano a farsi sentire per chiedere una maggiore attenzione al Parco della Caffarella. E lo fanno inviando dei fax all’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale. Alla base dell’iniziativa, una cattiva raccolta dei rifiuti nell’area. Ma anche la persistente presenza degli autodemolitori nel parco dell’Appia Antica e la mancata rimozione della maleodorante diga formatasi nel fiume Almone.

L’IMPEGNO NON MANTENUTO - Si parte proprio dal denunciare, come suggerito dal Comitato per il Parco della Caffarella, “la sempre più grave situazione del fiume” un tempo sacro per i romani. Il terzo affluente del Tevere, oltre ad essere ancora minacciato dagli scarichi abusivi, “è ormai completamente occupato dai rifiuti, con uno strato alto più di un metro e lungo 30 metri” nella parte a ridosso del ponticello di via Macedonia. Ne consegue che il fiume “emana un fetore che aumenta con l’aumentare del caldo”. Ma il problema, com’è ovvio, non attiene soltanto ad una questione olfattiva. “In caso di un violento temporale questa ostruzione causerebbe l’esondazione del fiume determinando un gravissimo inquinamento microbiologico della valle” fanno notare i residenti che si dicono rammaricati perché l’impegno preso dal Comune e dalla Protezione Civile non è stato mantenuto”.

GLI AUTODEMOLITORI NEL PARCO - La seconda questione portata all’attenzione dell’Assessore comunale Estella Marino, riguarda la permanenza degli “sfasciacarrozze che demoliscono le auto in pieno Parco dell’Appia Antica, con grave inquinamento del suolo e delle falde acquifere a causa del rilascio nel terreno di oli, benzine, grassi, acidi delle batterie”. Un’attività che si verifica nonostante “il parere contrario dell’Ente Parco e della Sovrintendenza Archeologica alla loro presenza”.

LA GESTIONE DEI RIFIUTI - Infine, l’Assessore Marino viene sollecitata anche per affrontare un’altra questione: la manutenzione del parco. In particolare si fa notare che l’area a ridosso dell’ingresso principale, a ridosso di Largo Tacchi Venturi, non è adeguatamente manutenuta. Sebbene alcuni interventi di sfalcio si realizzino, “principalmente nelal parte pianeggiante” sembra che a restar scoperto sia “soprattutto  il versante più prossimo a via Latina, che restando con erba alta rifiuti ed escrementi è quello più soggetto a degrado ed al rischio di incendi nella stagione estiva”.  L’ultima richiesta dei residenti, e del Comitato Per il Parco della Caffarella che li ha sollecitati, attiene ad un’ “efficace e sistematica raccolta dei rifiuti in tutta la vallecola”. Si torna a chiedere inoltre  “l’aumento dei cassonetti AMAROMA su via Latina,ed un controllo costante da parte dei vigili urbani”. In sostanza, meno monnezza significa più bellezza. A patto però che all’impegno dei cittadini venga corrisposto un eguale investimento da parte dell’ l’amministrazione capitolina.

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