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Mura Latine, i volontari rinunciano alla gestione del Parco: “Il Comune è assente”

Il Comitato Mura Latine commenta la delibera sul regolamento del verde: “Richieste assurde, non fanno che aumentare la burocrazia”. E sulla restitutizione del parco al Comune spiega: "L'assegnazione prevedeva una collaborazione che non c'è stata "

Svuotavano cestini e caditoie. Raccoglievano i rifiuti abbandonati nel giardino ed effettuavano la manutenzione degli arredi urbani. L’attività dei volontari del Comitato Mura Latine è spesso stata citata come un esempio da seguire. Nel tempo libero, i residenti della zona di Porta Metronia, armati di pale e rastrelli, si sono dati da fare per sistemare la preziosa area verde.

L'area verde adottata dal Comitato

“Ce ne occupiamo da giugno del 2015 o meglio, ce ne siamo occupati perché, visto la latitanza del Servizio Giardini, abbiamo deciso di sospendere l’attività. A noi dispiace vedere che, in quasi due mesi, non siano mai riusciti a passare per svuotare ad esempio i 23 cestini presenti nel parco. Noi lo facevamo - spiega Annabella D’Elia, presidente del Comitato - Poi abbiamo chiesto al Servizio Giardini di fare un sopralluogo congiunto. Abbiamo aspettato inutilmente ed abbiamo concluso, dopo tanto attendere, che stavano disattendendo la delibera con la quale ci avevano assegnato la gestione dell’area”.

Il Forum Ambiente e l'assenza di condivisione

La presidente del Comitato Mura Latine entra anche nel merito della recente delibera di giunta sul Regolamento del verde.  “E’ arrivata a sorpresa”  sottolinea D’Elia. “Come Comitato facciamo parte del Forum Ambiente che il Campidoglio ha istituito tra maggio e giugno. E’ diviso in quattro ambiti ed era previsto che, al suo interno, si sarebbe dovuto discutere il nuovo regolamento del verde. Lo attendiamo da anni. Ed invece ci siamo ritrovati con la delibera approvata e protocollata, senza alcun reale confronto. Ora chiediamo che si possa recedere o comunque rimuovere le assurde richiesta che aumentano la burocrazia”. Il riferimento è alla necessità di chiedere autorizzazioni, di dotarsi dei dispositivi di protezione individuale, di stipulare polizze assicurative. “L’idea del forum era bella ed anche impegnativa. Mi domando però a cosa servisse - sottolinea la presidente del Comitato -  A quale scopo sia stato chiesto ai cittadini di partecipare se poi, dall'alto,  è stata partorita una delibera come questa”.

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