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Appio Latino Appio Latino / Via Cesare Baronio

Appio Latino, c'è un centenario da celebrare: a dicembre il quartiere spegne 100 candeline

L'Anpi ha suggerito la creazione di un comitato. Piace la proposta: "Centenario sia occasione di rilancio"

La data della fondazione non è scritta nella pietra, come nel caso della Garbatella. Eppure anche dell’Appio Latino si conosce con certezza l’origine. E’ infatti stato ufficialmente istituito il 16 dicembre del 1921.

Nessuna celebrazione in vista

Tra soli sei mesi quindi uno dei quartieri più popolosi della Capitale finirà con il traguardare le cento primavere. A differenza di quanto accaduto con la Garbatella per la quale venne organizzato un dettagliato programma di interventi ed iniziative, per l’Appio Latino non sono previsti particolari festeggiamenti. Dal territorio, però, c’è il desiderio di onorare questa ricorrenza. 

Un quartiere ricco di storia

L’Appio Latino è un quartiere che ha ospitato personalità di spicco della politica, come Don Luigi Sturzo, vissuto e morto al Don Orione, ma anche dello spettacolo, com’è stato nel caso di Gigi Proietti. Le sue strade sono servite ad allestire set cinematografici, molti anni rpima della nascita degli studios di Cinecittà. Il suo territorio ha avuto un ruolo di primo piano anche nel settore industriale e trasportistico, avendo ospitato i locali della FATME ed un importante deposito della Stefer.

La proposta dell'Anpi

“L’Appio, ad un secolo dalla sua istituzione, ha bisogno di ritrovare la sua identità” che, hanno fatto notare i circoli ANPI “senza luoghi di aggregazione, in un territorio vasto e densamente popolato, rischia un po’ di perdersi”.  Per questo, l’associazione nazionale partigiani, ha lanciato un appello “alle associazioni del territorio, al mondo del commercio, ai comitati di quartiere affinché si possa costituire al più presto un comitato civico per i 100 anni dell’Appio Latino”. Secondo l’Anpi deve essere “un comitato largo”, da immaginare come “un contenitore” in grado di proporre alle istituzioni  “più eventi” da svolgere da qui a dicembre. 

Un patrimonio da riscoprire

La proposta ha iniziato a fare breccia, intanto all'interno del Partito democratico. “C'è tanta storia da ricordare nelle strade del quartiere e c'è anche tanta voglia di sentirsi comunità. Dalle lotte operaie all'ex Fatme alle pietre di inciampo, dal cinema all'archeologia, esiste un patrimonio di appartenenza territoriale che va custodito e condiviso” ha commentato Erica Battaglia, della direzione regionale del PD. A favore della proposta si è schierato anche Andrea Mazzei. “Oggi - ha dichiarato il candidato alle primarie di centrosinistra - occorre operare per rafforzarne il dinamismo economico, per ricostruire una forte presenza dei servizi di prossimità al cittadino, per rendere costanti le azioni di manutenzione e decoro urbano, per intensificare le iniziative di carattere culturale”.

L'occasione del centenario

Il centenario, con un calendario di aventi che potrebbe partire dall'inaugurazione del giardino Lidia Menapace di via Cesare Baronio, può diventare così un'occasione di rilancio. Ed anche di collaborazione tra comitati ed istituzioni. Un'opportunità per scrivere una nuova pagina del quartiere che sappia attingere anche dalla sua storia.

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