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Sullo sfondo il sepolcro di Geta, nuovo accesso al parco della Caffarella.

Sullo sfondo il sepolcro di Geta, nuovo accesso al parco della Caffarella.

Caffarella, sgomberata un’altra area: “Tassello importante per l'ampliamento del parco”

Recuperati 5mila metri quadranti nel parco. Assessora Fiorini: "Momento storico per la Caffarella". Ora c'è un accesso diretto dall'Appia Antica

Un passo in avanti verso l’ampliamento della Caffarella. Il Comune è tornato in possesso di un’area verde, già espropriata che affaccia su via Appia Antica.

Un altro tassello verso l'ampliamento

Il terreno che è stato recuperato si sviluppa intorno all’antico sepolcro di Geta, il figlio dell'imperatore Settimio Severo assassinato da Caracalla. Si tratta di una superficie di circa 5500 metri quadrati che vanno ad aggiungersi ai circa 7000 recuperati con un precedente intervento avvenuto nel 2019. Nell'insieme contribuiscono ad allargare il perimetro del parco tanto apprezzato dai romani.

Riacquisizione attesa

“Dopo anni di stallo abbiamo sbloccato un ingranaggio che ha privato per troppo tempo i cittadini di beni comuni che devono tornare alla città - ha annunciato la Sindaca - Abbiamo effettuato una importante azione di recupero del patrimonio che contribuisce alla salvaguardia e alla tutela dei beni archeologici e ambientali di cui il Parco della Caffarella è ricco”.

Un momento storico

Per l’assessora all’Ambiente Laura Fiorini la riacquisizione dell’area rappresenta “un tassello decisivo per ricostituire il territorio del Parco della Caffarella”. E' importante anche perchè fornisce ai romani quell’accesso da via Appia Antica fino ad ora impedito dalle inerzie del passato”. Il risultato ottenuto, rappresenta pertanto “un un segnale di rinascita nel segno del rispetto dei beni comuni” oltre che “un momento storico per il Parco”.

La storia dell'esproprio

L’area, come ha ricordato l’assessora al Patrimonio Valentina Vivarelli, “Era stata espropriata oltre 15 anni fa”. Poi era stata lasciata in detenzione precaria all’ex proprietario, come molte altre superfici che i cittadini, con un costante pressing sulle istituzioni, stanno chiedendo di recuperare. I cinquemila metri quadrati che tornano a disposizione del pubblico, quindi, consentono “per la prima volta di avere un ingresso la parco dalla Regina Viarum” ha sottolineato Vivarelli.

La richiesta di altri sgomberi

L’acquisizione dell’area situata a ridosso del sepolcro di Geta, (il monumento resta in mano ad un privato) è stata salutata con soddisfazione anche dal Comitato per il Parco della Caffarella, in prima fila per l’ampliamento del polmone verde.“Ora - ha commentato la presidente dell’associazione Rossana De Stefani - si proceda con gli altri sgomberi per restituire ai cittadini le aree espropriate nel 2005”.

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