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Il "presente" davanti la sede di Acca Larentia. Foto ANSA.

Il "presente" davanti la sede di Acca Larentia. Foto ANSA.

Acca Larentia, la Lega dice no allo sgombero: "E' parte integrante della storia della destra"

Contestata la scelta di inserire Acca Larentia tra i locali da sgomberare. Flavia Cerquoni (Lega): “E’ un luogo della memoria italiana”

Niente sgombero per Acca Larentia. La storica sede dell’Appio Tuscolano, dove ogni 7 gennaio s’incontrano i camerati per celebrare il rituale “presente”, ha trovato la sponda della Lega.

Il no della Lega

“La proposta dello sgombero dei locali in via Acca Larentia voluta dalla presidente Lozzi, ci vede fortemente contrari” ha dichiarato Flavia Cerquoni, dirigente leghista e capogruppo della Lega in Municipio VII “La matrice che muove tali proposte è frutto dell’odio ideologico e non di un reale interesse per la città” ha ribadito la consigliera.

La lista nera del Municipio VII

La storica sede del Movimento Sociale Italiano di Acca Larentia è finita nell’elenco delle  “occupazioni estremiste” segnalate dal Municipio VII. Insieme a locali come quelli recentemente sgomberati in via Amulia ed in via Taranto. La presidente del municipio più popoloso di Roma, nel compilare la lista poi inoltrata alla Prefettura ed alla Sindaca, aveva chiesto un tavolo di confronto “al fine di agire tempestivamente”. Gli spazi elencati, sei in tutto, erano frutto di “occupazioni che rivestono connotati politici estremisti” e che “hanno una serie di ripercussioni sulla cittadinanza e sull’ordine pubblico”.

Parte integrante della destra

La scelta non è però piaciuta alla Lega. “Occorre comprendere che Acca Larentia è parte integrante della storia della destra italiana, da considerarsi luogo della memoria italiana e non solo romana” ha spiegato Cerquoni che ha definito “vergognoso paragonare quella storica sede ad una qualsiasi occupazione”. Nel locale, in passato sede del Movimento Sociale Italiano, il 7 gennaio si celebra il saluto romano in onore dei camerati Bigonzetti, Ciavatta e Recchioni, morti per “colpa dell’odio comunista e dei servi dello stato” recitava una targa che era stata apposta nel 2012 in ricordo dei tre giovani deceduti nel 1978.

La propaganda

La richiesta di prendere provvedimenti, da parte dell'amministrazione locale, non trova quindi d’accordo la Lega. Per Cerquoni, “Nessun problema di ordine pubblico è alla base di questa delibera” che a suo dire è “spinta dall’ignoranza” e da “una superficiale propaganda elettorale del M5S”. 
 

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