Giovedì, 23 Settembre 2021
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Uso del logo Municipio XV, opposizioni all'attacco: "Per maggioranza Torquati figli e figliastri"

A far andare su tutte le furie le opposizioni di centrodestra l'apposizione del logo istituzionale su un volantino che sponsorizzava iniziativa in centro anziani: "Associazioni amiche non sono tenute a rispettare iter previsto"

Opposizioni sul piede di guerra nel Municipio XV dove un'iniziativa di fine gennaio nel centro anziani di Galline Bianche si è trasformata in terreno di scontro e polemica politica: alla base delle critiche al minisindaco Torquati l'utilizzo, da parte di alcune associazioni ritenute "vicine" alla maggioranza, del logo del Municipio senza però - sostengono dal centrodestra - aver espletato l'iter necessario ad ottenere il patrocinio. 

Nel sito istituzionale è infatti specificato come per ricevere il supporto ufficiale dell'ente di prossimità un'associazione debba comunicare per iscritto, oltre a dover allegare tutta una serie di documenti, le "finalità dell'uso del logo municipale e mezzi di riproduzione utilizzati. In caso il logo municipale venisse associato ad altri marchi è necessario specificare quali sono".

"Questo - fanno notare i consiglieri di opposizione Antoniozzi, Mocci, Calendino, Erbaggi, Foglietta, Giacomini e Pandolfi - varrebbe per tutte le associazioni del territorio tranne che per l'Associazione Inquilini e Abitanti  Asia e l'Associazione Occupiamoci", realtà tra le promotrici dell'iniziativa "incriminata".

La questione è finita in Commissione Trasparenza: "La cosa più singolare e per la quale siamo rimasti alquanto perplessi é che se da una parte Torquati dichiara che richiamerà le associazioni per il comportamento adottato, dall'altra - sottolineano dal centrodestra - tra i vari nomi del volantino pubblicitario c'é quello del Presidente della Commissione Ambiente Ribera esponente della stessa maggioranza di Torquati e per il quale lo stesso non ha detto una parola". 

Insomma all'Amministrazione si rimprovera scarsa attenzione e una sorta di discriminazione "tra figli e figliastri" nell'ambito delle Associazioni "come - ricorda il presidente della Trasparenza, Dario Antoniozzi - già accaduto con il bando Leggo in XV". 

"Continua così - concludono dagli scranni delle opposizioni - a ripresentarsi la solita storia di cerchiobottismo durata tre anni  nonostante una Roma Commissariata e a pochi mesi dal rinnovo del consiglio municipale".
 

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