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Domenica, 23 Gennaio 2022
RomaNord La Storta / Via Giuseppe Silla

Cassia: crolla il soffitto nel bagno della scuola La Giustiniana

Nell'istituto che ospita circa 600 studenti è venuto giù il soffitto di uno dei bagni. A denunciare l'accaduto, un articolo della Preside Anna Maria De Luca

La scuola La Giustiniana in via Silla sulla Cassia a Roma Nord sembra non avere pace. Soli 5 bagni per 600 bambini non sono sufficienti. Perciò Riccardo Corsetto del comitato DifendiAMO Roma e il consigliere della Regione Lazio, Fabrizio Santori hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica.

Nel frattempo, però, i bagni dell'istituto sono diminuiti ulteriormente. Da 5 sono diventati 4 perchè su uno è crollato il soffitto. Fortunatamente in quel momento nessun bambino stava utilizzando il wc. A denunciare la tragedia sfiorata, un articolo sull'Huffington Post pubblicato il 13 marzo 2014. La firma è quella della Preside dell'istituto Anna Maria De Luca che racconta con rabbia l'accaduto. "Sembrava una scena della Vita è bella nell'ospedale di Baghdag, non una scena in una scuola di una delle zone più ricche della capitale" si legge nel pezzo.

Circa l'accaduto la Dirigente scolastica tende a "minimizzare sulla responsabilità dell'amministrazione di Roma Capitale e della giunta del Municipio XV" dicono Corsetto e Santori "la salute dei bambini non può certo dipendere dalla spending review! Questo non lo ribadiamo ma lo urliamo" e proseguono "il sindaco Marino allo scopo di approvare il prossimo bilancio della Capitale, ha tagliato i fondi per l'edilizia scolastica: una scelta tutt'altro che 'fatale', ma invero politica che significa letteralmente giocare con la pelle dei nostri bambini".

Secondo Corsetto e Santori tra l'altro il crollo del tetto si sarebbe dovuto prevedere. "Dopo l'esposto alla procura continuiamo a interrogarci sul crollo del tetto nei bagni della scuola La Giustiniana in via Silla sulla Cassia a Roma Nord" dicono "Dalla foto del crollo in uno dei bagni, si nota chiaramente che a cedere è stata la pignatta, e non un semplice controsoffitto: questo conferma che prima del crollo, c'è stato un periodo di tempo sufficiente a dare l'allarme, giacché quel tetto, per crollare in quel modo doveva essere evidentemente segnato da crepe visibili a occhio nudo. Qualsiasi ingegnere civile lo confermerà".

Dunque i due si rivolgono al Municipio chiedendo perchè chi di dovere non ha dato l'allarme prima che il soffitto venisse giù. "La domanda che rivolgiamo alla giunta del municipio XV è: Come mai chi ha responsabilità di quel plesso ha dato l'allarme ai vigili del fuoco solo a crollo avvenuto? Dov'erano i responsabili di plesso che hanno - tra gli altri - il dovere di controllare lo stato di integrità dei solai sotto cui studiano quasi 600 bambini delle elementari?" concludono.

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