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Villa Monica, le proteste dei dipendenti della casa di cura. "Gli stipendi arrivano in ritardo da mesi".

Prosegue la protesta dei dipendenti del Villa Monica contro la Regione Lazio: stipendi tagliati e pagamenti in ritardo da mesi.

Da settimane hanno appeso le bandiere della Cgil, Cisl e Uil, e gli striscioni con le grida di protesta: "Senza stipendi da oltre un mese. Fate false promesse e avete solo pretese". Hanno deciso di manifestare così il loro disagio i dipendenti della Casa di Cura Villa Monica, azienda del gruppo San Raffaele all'incrocio tra via del Labaro e via Costantiniana. Destinataria delle accuse la Regione Lazio, colpevole di non erogare con regolarità le retribuzioni ai propri dipendenti. "Questa situazione va avanti da più di un anno e mezzo" denuncia Nazareno Delle Monache, delegato Uil dell'azienda.

"Abbiamo da pochi giorni ricevuto le spettanze di maggio" e le conseguenze maggiori "le pagano gli operatori socio-sanitari, che vivono in sofferenza". Come se non bastasse, i dipendenti del Villa Monica (quaranta in tutto, su un totale di sessanta pazienti) hanno già dovuto subire una decurtazione degli stipendi per un adeguamento del contratto di lavoro che prevede emolumenti più bassi a fronte di un orario di lavoro più lungo.

I pazienti e le loro famiglie possono però stare tranquilli: "grazie all'abnegazione del personale, il servizio di assistenza è garantito", precisa Delle Monache. In attesa che la situazione - crisi economica permettendo - torni alla normalità.

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