Martedì, 22 Giugno 2021
Prima Porta Prima Porta / Via Tenuta Piccirilli

Criminalità crescente ed ex campo rom "esplosivo": a Prima Porta è emergenza sicurezza

Il Pd in tour nella periferia del XV: "Sindaca metta questione tra priorità"

L'ingresso del Camping River

Labaro e Prima Porta nella morsa della criminalità: furti negli appartamenti, auto cannibalizzate e attività commerciali rapinate da vere e proprie bande. Roma Nord ha paura: temono i residenti, i pendolari che lasciano le auto nelle stazioni di scambio e gli esercenti alle prese con le scorribande di balordi e malviventi. 

A Prima Porta è "emergenza sicurezza"

"Siamo dentro una vera e propria emergenza" - non usa mezzi termini Marco Tolli, dirigente del Pd di Roma che, pure come ex consigliere dell'allora XX Municipio, ha accompagnato una delegazione di parlamentari Dem per le vie del quartiere. 

Obiettivo, a una manciata di giorni dalle elezioni del 4 marzo, ascoltare e poter rappresentare al Prefetto di Roma quelle che sono le "legittime preoccupazioni che stanno cambiando, in peggio, la qualità della vita" in quella parte di periferia. 

Un tour che partito da via Frassineto ha toccato via della Giustiniana e Piazza Saxa Rubra: i punti nevralgici del quartiere con l'arteria a contare la maggior concentrazione di attività commerciali della zona e la piazza da sempre focolaio di degrado e illegalità. 

La baraccopoli abusiva tra rivolte e roghi

Da affrontare e sciogliere pure il nodo legato al Camping River: il campo rom chiuso dalla Giunta Raggi e divenuto un'immensa baraccopoli abusiva sotto le finestre dei residenti di via della Tenuta Piccirilli. Un chilometro di strada in piena periferia, dall'urbanizzazione ancora fragile, ora vessato pure da roghi tossici, discariche a cielo aperto e scorrerie di ogni tipo: nelle settimane scorse appena fuori il campo due grossi incendi, l'accerchiamento e la cacciata del presidio della Polizia Locale. 

Al Camping River anarchia e rivolte: la baraccopoli abusiva è una polveriera

Una situazione esplosiva per la quale gli abitanti, supportati dal Comitato di via Tiberina, chiedono soluzioni certe e immediate: a partire dal tema della sicurezza. 

Il campo rom è "contea autarchica"

"Al River sono andate in fumo le promesse della Raggi: avevano annunciato la chiusura, hanno solo interrotto il rapporto contrattuale con la cooperativa che lo gestiva trasformando il campo nomadi da una realtà presidiata e disciplinata dall'amministrazione in una contea autarchica: senza servizi, senza regole, senza sicurezza per nessuno. Negli ultimi giorni si sono verificati episodi che non possono essere sottovalutati: gli occupanti hanno messo in fuga i vigili urbani, hanno appiccato fuochi e continuano a gettare rifiuti di tutti i tipi lungo le strade. Questo non è tollerabile" - ha commentato a margine della visita Andrea Casu, segretario del PD di Roma. 

Garanzia della legalità e rispetto dei diritti

Garanzia della legalità e rispetto dei diritti di tutti quanto invocato dai Dem. 

"Ognuno deve fare la sua parte, senza porre scuse o giustificazioni, a cominciare da chi rappresenta la città. Da sempre il Sindaco, sentiti i presidenti dei Municipi, contribuisce a definire le priorità in sede di comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. Ne chieda urgentemente la convocazione" - l'invito di Tolli in linea con le richieste già inoltrate dal Comitato di via Tiberina al Municipio XV
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Criminalità crescente ed ex campo rom "esplosivo": a Prima Porta è emergenza sicurezza

RomaToday è in caricamento