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Parco di Colli d'Oro, messa in sicurezza per ex cantiere: si lavora per "sfalcio drastico"

45mila euro quelli che arriveranno nelle casse del Municipio XV per recintare l'area del mai realizzato Palazzetto dello Sport. Via Flaminia ne chiede 200mila per sfalcio e bonifica: "Intanto taglio dell'erba nella parte alta per evitare incendi"

Buone notizie per Labaro. Il Municipio XV sta lavorando per ottenere la messa in sicurezza di quello che fu il cantiere di Casa Lazio nel Parco di Colli d'Oro e lo sfalcio del verde che, dopo anni di abbandono, è incolto e selvaggio. 

45mila euro i fondi che il Dipartimento Sport girerà direttamente nelle casse di via Flaminia 872: risorse che serviranno per recintare e interdire l'ingresso tra pilastri di cemento e ferri arrugginiti dell'ecomostro che da anni occupa la parte bassa del parco. Uno scheletro di cemento che attira writers e improvvisati atleti di parkour che si espongono così ad alti rischi. 

"Necessità che abbiamo rilevato dopo un incessante lavoro, sopralluoghi e commissioni con un costante dialogo con il Dipartimento" - ha tenuto a sottolineare l'Assessore all'Ambiente del XV, Pasquale Annunziata. 

200mila euro quelli invece che il Quindicesimo ha chiesto per effettuare un "drastico sfalcio" e la bonifica del Parco di Colli d'Oro. Da definire somma certa e tempi per l'intervento con la gara d'appalto che potrebbe allungare l'attesa: "Per noi ci sarebbero anche gli estremi per agire in somma urgenza ma non è una strada praticabile visto che è un'eredità che è li da tre anni" - ha specificato il minisindaco Simonelli. Intanto però, con il rischio incendi dietro l'angolo, via Flaminia ha in programma uno sfalcio straordinario e preventivo sulla parte alta, quella che dà su via Valbondione. 

Interventi dunque necessari per ristabilire la piena fruibilità della "pineta" in attesa che si decida quale sarà il futuro di quell'embrione di Palazzetto dello Sport mai realizzato che giace mesto tra rovi e acquitrini.

"Il processo partecipativo si terrà in un'ulteriore fase: coinvolgeremo i cittadini concentrando il confronto sui binari di cose possibili e realizzabili non solo - ha detto il Presidente del XV Simonelli - dal punto di vista economico, ma anche pratico".

Dunque prima il parco rimesso in sesto e del tutto restituito al quartiere, poi l'apertura al dibattito sul futuro dell'ecomostro con la cittadinanza, anni or sono esclusa dal dialogo su quell'opera calata dall'alto nel silenzio delle istituzioni, stavolta più che volenterosa di dire la sua. 
 

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