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Prima Porta Labaro / Via Valbondione

Labaro, via alla demolizione dell'ecomostro del parco di Colli d'Oro. A settembre la fine dei lavori

Una volta abbattute le strutture mai completate sorgerà un polo sportivo

La fine dei lavori è prevista per il 17 settembre 2024. Una data che i residenti di Labaro si segneranno sul calendario in rosso perché coinciderà, salvo ritardi, con la demolizione dell’ecomostro nel parco di Colli d’Oro, quello che avrebbe dovuto ospitare la mai nata Casa Lazio.

La demolizione dell’ecomostro di Colli d’Oro

Sul cancello di accesso al parco è infatti comparso il manifesto relativo ai lavori di abbattimento della struttura mai completata e che, da dodici anni, deturpa l’area. Gli interventi costeranno, in tutto, 728mila euro. Ad oggi ci sono solo strutture in cemento armato, pali di ferro che spuntano da fondamenta che non sono mai state completate.

ecomostro colli d'oro

Nel 2009 la Lazio Pallavolo aveva vinto un bando per destinare la struttura a diverse discipline della polisportiva biancoceleste. L’idea era quella di avere una cittadella dello sport che sarebbe dovuta diventare punto di riferimento dell’intero quartiere.  Nell'aprile del 2015 , constatate inadempienze e ritardi da parte del privato, Roma Capitale ha decretato la decadenza della concessione e la risoluzione del contratto dell'area assegnata. Sono seguiti anni di abbandono, pericoli, verde selvaggio e incuria mentre le varie amministrazioni cercavano di mettere ordine sulle competenze.

I lavori di demolizione sono molto complessi. Occorre rimuovere i pilastri, i setti degli ascensori e quelli verticali che avrebbero dovuto accogliere le gradinate degli spalti così come la parte dei solai del primo livello. Via anche la vasca di raccolta acqua piovana, priva del solaio di copertura e ruotata di 90° rispetto alla previsione progettuale approvata. C’è anche lo scavo della piscina, rimasto tale, e il piano di fondazione relativo alla zona servizi.

Il futuro

Il Campidoglio, grazie ai fondi del Pnrr, ha deciso di destinare nuovamente l’area allo sport nonostante le proteste di una parte del quartiere. L’ecomostro, una volta abbattuto, dovrebbe diventare un polo sportivo da 14 milioni e 620 mila euro , con 1.500 posti a sedere e in grado di ospitare le squadre di serie A di calcio a 5, di A2 di pallavolo e il basket della categoria silver. 

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