Prima Porta Labaro / Largo Castelseprio

Labaro, serra e orto a soqquadro: vandali in azione nel centro per disabili

Il terreno curato dai 25 ospiti di Porta Aperta devastato da ignoti nel pieno pomeriggio: "Atto deplorevole frutto del vuoto culturale"

Sedie lanciate sulle piantine, alberelli tagliati e divelti, vasi sparsi nella terra, cavalletti smontati, attrezzi e materiale vario gettati per aria: questo lo scenario che nel pomeriggio di ieri si è trovato davanti uno dei genitori dei ragazzi di Porta Aperta, centro diurno dedicato ai disabili in zona Labaro. 

Orto e serra messi completamente a soqquadro dai vandali che si sono introdotti nella struttura di Largo Castelseprio nel pomeriggio, approfittando dell'attività fuori sede di operatori e utenti impegnati nella palestra della Ginnastica Romana. 

Non è la prima volta che Porta Aperta - la cui finalità è quella di ricondurre la persona disabile ad una condizione di massima autonomia e indipendenza oltre che aiutare gli ospiti ad avere relazioni con nuove persone, fare esperienze diverse, muovendosi all'interno degli spazi del quartiere e della città per facilitare la fruizione da parte della persona disabile delle risorse materiali e relazionali del territorio - subisce danni e dispetti. 

"Siamo abituati a lasciare sempre il cancello aperto affinchè questo luogo così importante per tanti sia uno spazio ospitale e aperto a tutta la cittadinanza per questo episodi come quello di ieri non possono che lasciarci basiti e dispiaciuti" - ha detto a RomaToday Marina, operatrice del Centro. 

"Non è tanto il danno materiale quanto quello morale: siamo tuttavia convinti - ha aggiunto - che sia solo il frutto di una ragazzata, un atto comunque grave che dimostra come il vuoto culturale spesso induca ad azioni deplorevoli che vanno assolutamente condannate". 

Di "vigliacchi" ha invece parlato il minisindaco del Municipio XV, Daniele Torquati, sottolineando come il "raid" abbia distrutto il lavoro che i giovani del Centro hanno portato avanti con impegno in questi mesi: "Crediamo fermamente che i responsabili di questo gesto ignobile debbano vergognarsi. In quanto a noi - ha assicurato il Presidente - ci adopereremo sin da subito per aiutare i ragazzi e i responsabili del Centro nelle operazioni di ripristino della struttura". 

E nonostante lo sfregio subito nel Centro Diurno la porta rimarrà ancora aperta: anche a chi, magari pentito o sopraffatto dal rimorso per un'azione stupida e vile, vorrà riparare con impegno e responsabilità le proprie colpe. 


 

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