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L’addio commosso di Labaro ad Anna, la levatrice che ha fatto nascere "tutti i bambini del quartiere"

Anna Di Liborio si è spenta a 90 anni ancora da compiere: si recava di casa in casa in sella alla sua vespa. Durante l'alluvione del '65 fece nascere un bambino su un canotto

Una donna stupenda, dolce e attenta. Una grande professionista. Così in centinaia ricordano Anna Di Liborio, la levatrice che ha fatto nascere tantissimi bambini di Labaro. Anna si è spenta a 90 anni, ancora da compiere. 

La storia di Anna: la levatrice di Labaro

Nata nel 1930 negli Stati Uniti dove la famiglia aveva tentato di emigrare, era poi tornata nella sua terra d'origini, in Abruzzo, dove aveva studiato da ostetrica: la sua grande passione. Di casa in casa, talvolta addirittura scortata per difenderla dai lupi, aveva aiutato decine di donne a mettere al mondo i loro bambini. In sella alla sua moto Guzzi 250 viaggiava di casa in casa, tra un tornante e l’altro: nel gelo delle montagne.

Anna e quel parto durante l’alluvione del ‘65

Nel 1959, come tante famiglie delle sue zone, il trasferimento a Labaro: nella periferia a nord di Roma. La vespa al posto della moto: la stessa passione per i bambini. “Mia madre era una donna di cuore, tutta d’un pezzo. Amava la sua professione che viveva come una missione” - ha raccontato a RomaToday il figlio Maurizio. “Non la spaventava niente, se non l’acqua ma questo non le impedì, durante l’alluvione di Prima Porta del ‘65, di far nascere un bambino su un canotto”. 

Dai parti in casa alla sala del San Pietro

Era una donna forte Anna. Dai parti in casa a quelli nella sala dell’ospedale San Pietro che l’aveva assunta a cinquant’anni. Anna l’ostetrica, la “levatrice” per almeno tre generazioni. Tanto attaccata a quel suo mondo di nascite che ha assistito nei primi anni del Duemila anche a quelle dei due nipoti. 

E non è un caso che la sua scomparsa abbia colpito nel cuore Labaro e non solo, in tutte quelle famiglie in cui Anna ha lasciato un segno entrandone a far parte. 

L’addio commosso di Labaro ad Anna la “levatrice”

“Se sono nata grazie anche a te e hai permesso lo stesso per le due mie figlie. Donna dal cuore grande” - scrive Gennarina. “Grande professionista. Ha fatto nascere mio marito e mio figlio. Ti ricorderò sempre con tanto affetto” - il messaggio di cordoglio di Sonia. “Una donna meravigliosa, ha dato tantissimo e chiunque l'abbia conosciuta non potrebbe non essere triste per la sua scomparsa. Veramente un'istituzione. Generazioni e generazioni hanno avuto l'onore di nascere con il suo contributo e la sua professionalità” - il pensiero di Claudia e con il suo altri centinaia: “La signora Di Liborio l'ho conosciuta circa 36 anni fa prima che nascesse mia figlia, mi è stata molto d'aiuto. Una donna energica, di grande esperienza, che dava sicurezza e tranquillità - scrive Orietta - alle neo mamme”. Poi il saluto dei vicini di casa, come Giorgia: “Ciao cara signora Anna, sarai nel mio cuore! Ti cercherò sempre seduta sul tuo balcone”. 

Anna di Liborio 2-2-2
 

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