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Postazioni fuori mercato, bando annullato: "In Municipio XV caos commercio"

Bando ritirato in via di autotutela e nuovo avviso pubblico. la critica di FdI: "Bene iniziativa contro concessione 'veterodemocristiana' del PD ma produttori a rischio sanzioni"

A quattro mesi dalla pubblicazione del bando per l'assegnazione di sette posteggi stagionali fuori mercato per la vendita dei prodotti stagionali invernali e estivi è ancora polemica nel Municipio XV: la Dirigenza di via Flaminia 872 ha infatti deciso di annullare l'avviso in via di autotutela per pubblicarne contestualmente uno nuovo.

Un bando, quelloemanato sotto l'Amministrazione PD, che aveva già raccolto le critiche di Fratelli d'Italia perchè troppo vicino al momento elettorale: "Avevamo ragione. La fretta con la quale era stato redatto ha comportato gravissime conseguenze. Alcuni di coloro che erano interessati al bando, in quanto ultimi concessionari delle aree, avevano sbagliato la domanda a causa della sua forma equivoca  ed erano rimasti esclusi" - hanno sottolineato Fabrizio Ghera, capogruppo in Campidoglio di Fdi, e Giorgio Mori, coordinatore FDI in XV Municipio, evidenziando pure i tre ricorsi presentati al TAR "che però stranamente non sono mai stati notificati all’amministrazione". 

Dal partito di Giorgia Meloni dunque il plauso all'annullamento ma nessuno sconto nemmeno all'Avviso Pubblico redatto in sostituzione: "Riteniamo tale scelta condivisibile anche se dobbiamo osservare che il bando è non solo formalmente diverso, ma anche sostanzialmente, in quanto il periodo di affidamento stavolta è solo di 12 mesi (6 mesi prodotti invernali e sei mesi prodotti estivi) in linea col D.lgs. 59/10, abrogando dunque la discutibile iniziativa dell’attribuzione della concessione per ben dieci anni di sapore veterodemocristiano che aveva caratterizzato la precedente amministrazione targata PD-Torquati.  Anche il limite temporale imposto nel bando odierno - fanno però notare Ghera e Mori - potrebbe comunque essere considerato non in linea col D.lgs. 59/10 e con la D.C.C. 35/10 che prevede il riordino dell’intera materia alla data del 5 Luglio 2017 ed esporre il municipio a nuovi ricorsi". 

"L’unica certezza - incalzano da Fratelli d'Italia - è che a causa dell’incapacità ed arroganza amministrativa e politica dal 1 Maggio una serie di famiglie italiane non possono lavorare regolarmente sul territorio e sono a rischio continuo di pesanti sanzioni amministrative, con conseguenze sociali gravissime per tutti loro. Questo fatto infine - concludono i due esponenti di FdI con un riferimento probabilmente al bando sul nuovo campo rom di Roma Nord - prova che i bandi possono essere ritirati in autotutela quando sono fatti male e quando esiste una volontà politica che però, in altre occasioni, a quanto pare,  non è sembrata essere sufficiente". 
 

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