Ponte Milvio Tor di Quinto / Viale di Tor di Quinto, 57

Tor di Quinto 57B, sgombero ultimato: “Dopo anni di illegalità l'area torna alla città”

Abbattute le costruzioni abusive sorte nell'ex Punto Verde Qualità nel Municipio XV dove sarà realizzato un impianto sportivo: "Per troppi anni qui proliferati abusi e frequentazioni criminali"

Impianti sportivi realizzati per i Mondiali Italia ’90 con i campi ormai brulli e parzialmente abbandonati, oltre un quindicennio dove nell’area di viale Tor di Quinto 57B sono proliferate numerose attività e casupole.

OCCUPAZIONI ABUSIVE - Costruzioni abusive tra le quali la discoteca ‘Ciack Village’, il campo di gara della US Boreale, il domicilio di un soggetto agli arresti domiciliari, diversi insediamenti di nomadi e senza fissa dimora oltre a un campo da paintball e pure la sede dell’ANPET che dal 2000 si occupa di pet therapy per i ragazzi disabili perlopiù autistici. Qui poi pure l'associazione Trifoglio a cui era legato Daniele De Santis, rinviato a giudizio per l'omicidio del tifoso napoletano Ciro Esposito avvenuto proprio nella zona.

IL BANDO DEL COMUNE DI ROMA - Complessa e ingarbugliata la vicenda di quegli ettari di proprietà dell’Unipol fino al marzo 2015 quando Roma Capitale li ha acquistati per 1,2 milioni di euro. Da li il mandato di sgombero visto che nel 2006 il Comune di Roma – pur però non essendone proprietario – aveva messo a bando l’area: una gara vinta dal Real Fettuccina che di fatto però, viste le occupazioni messe in piedi, non ha potuto mai prenderne possesso con il Tribunale a dare ragione al concessionario condannando l'Amministrazione capitolina a pagare una salatissima sanzione pecuniaria.

LO SGOMBERO - Dopo settimane di lavoro, non senza proteste anche eclatanti, lo sgombero - eseguito dagli agenti della SPE, dal XV Gruppo della Polizia Locale e dall’AMA coordinati dal Dipartimento Sport e dall’Assessorato a Scuola, Sport, Politiche Giovanili e Partecipazioni in collaborazione con il Municipio XV e Gabinetto del Sindaco – è stato ultimato.

PROGETTO PER IL FUTURO - Al termine delle bonifiche l’area sarà affidata al legittimo concessionario per la riqualificazione e la realizzazione di un impianto sportivo di proprietà di Roma Capitale: un campo da calcio, due campi di calcetto e un campo di calcio a 8.

Per le realtà presenti e buttate giù la speranza di una nuova collocazione: Sala Operativa Sociale già in moto per gli indigenti mentre per gli operatori e i ragazzi dell’ANPET il Campidoglio si è detto disponibile a supportare l’Associazione nella ricerca di un’altra sede purchè si certifichi l’operato in un quadro di legalità e di rispondenza alle normative.

TRASPARENZA E RISPETTO DELLE NORME - "Dopo un contenzioso decennale nel corso del quale sono proliferati abusi e frequentazioni criminali tollerate per troppi anni, finalmente in viale di Tor di Quinto torna la legalità" – hanno voluto sottolineare l’Assessore allo Sport, Paolo Masini, e il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati. "Con questi provvedimenti e con il nuovo regolamento impianti che arriverà nelle prossime settimane – ha proseguito l’esponente della Giunta Capitolina - facciamo ripartire lo sport di Roma sui binari della trasparenza e del rispetto delle norme".

UN'AREA RESTITUITA ALLA CITTA' - Uno spazio dunque restituito a Roma, un terreno che tornaai legittimi proprietari dopo venticinque anni visto che proprio qui erano sorti i campi di calcio e d'allenamento per i Mondiali del '90: “Riconsegnare Tor di Quinto 57B alla città è importante e anche simbolico. Venticinque anni dopo, dopo tante situazioni travagliate, - ha detto il Sindaco di Roma, Ignazio Marino - noi abbiamo voluto intervenire con la massima determinazione possibile perché possa essere utilizzata con dei campi di calcio a disposizione di ragazze e ragazzi della nostra città e quindi restituita al bene pubblico e alla qualità della vita delle romane e dei romani".

Il Primo Cittadino ha poi sottolineato “l’impegno di ricucitura della città” portato avanti dalla sua Amministrazione: “Un lavoro fatto da una Giunta di capicantiere, da persone che la mattina si alzano e cercano di portare a termine in giorni, settimane o mesi quanto a volte come in questo caso non è stato portato a termine in un quarto di secolo”.

A tal proposito Marino ha pure ricordato l’altra opera del Quindicesimo risalente sempre all’epoca dei Mondiali che sarà ripristinata prima della Pasqua del 2016: la tratta ferroviaria tra Vigna Clara e Valle Aurelia.

Insomma adesso Tor di Quinto 57B attende la realizzazione dell’impianto sportivo e chissà se questo potrà forse rivelarsi utile per le Olimpiadi del 2024 che Roma, con il sì alla candidatura arrivato ieri dall’Assemblea Capitolina, vorrebbe ospitare. Nell’immediato poi sarebbe necessario e coerente pure il ripristino della legalità dall’altra parte del viale: un grande spiazzo con via del Baiardo alle spalle in preda a prostituzione, caporalato e sversamento illegale e pericoloso di rifiuti.

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