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Ponte Milvio, tavolini e dehors arrivano in Consiglio: "Si apra confronto"

Il Piano di Massima Occupabilità, dopo il parere favorevole della Soprintendenza, sarà discusso a breve nel parlamentino di via Flaminia 872. Torquati: "Su questione occorrono lealtà e trasparenza"

A Ponte Milvio l'anno appena trascorso si è chiuso con l'ok della Soprintendenza al Piano di Massima Occupabilità che dovrà disciplinare e regolamentare spazi e concessioni del quadrante cuore di Roma Nord. L'annuncio è stato dato dal minisindaco Simonelli la settimana scorsa nel pieno del dibattito sulle occupazioni di suolo pubblico che, prive del parere favorevole e necessario della Soprintendenza e senza l'approvazione del Piano di Massima Occupabilità, a partire dal primo giorno del 2017 non sono state rinnovate dal Municipio XV

"Lo avevamo atteso e sperato. Ci avevamo lavorato negli anni scorsi perché il Piano di Massima Occupabilità è l'unico strumento per dare certezza dopo i pareri della Sovrintendenza e perché convinti che fosse la giusta misura tra regole del territorio e libertà degli esercenti. Ci abbiamo lavorato per mesi con cittadini e operatori del settore e solo la prematura fine della scorsa Consiliatura ci ha impedito di veder concretizzato quello che è, nonostante si stia facendo di tutto per rovinarlo, un nostro legittimo risultato" - ha commentato la notizia del sì al Piano l'ex minisindaco Daniele Torquati, ricordando come nell'ultimo Consiglio Municipale dedicato a Ponte Milvio, il Gruppo del Pd avesse chiesto espressamente alla maggioranza di evitare disagio ai lavoratori e di prorogare le concessioni in attesa che la Soprintendenza si esprimesse e in attesa della definitiva attuazione del piano.

"Oggi quell'ok è arrivato ed esiste di fatto un Piano di Massima Occupabilità per Ponte Milvio, che però prima deve di necessità passare in Consiglio, tanto più che sembrerebbe sia stato modificato autonomamente dalla Giunta, senza nessun tipo di coinvolgimento né del Consiglio, né degli esercenti interessati. Un parere, quello della Soprintendenza, che sapevamo non essere lontano e che, se condiviso e studiato, - ha proseguito - potrebbe restituire serenità ai tanti operatori del commercio".

Poi il rimprovero al minisindaco grillino e alla schiera del M5s: "La linea dura scelta dalla maggioranza sulle revoche e ampiamente criticata dai cittadini e dagli esercenti nell'ultimo Consiglio - sottolinea Torquati - cozza con il giubilo espresso oggi dal Presidente Simonelli che in quell'occasione non era - lui e metà della sua maggioranza - neanche in aula. Ben prima il Presidente avrebbe dovuto mettersi a sedere umilmente con cittadini e commercianti. Ora francamente chiediamo solo che si metta al lavoro e che esprima soddisfazione solo dopo aver portato il Piano in Aula e dopo aver aperto un confronto leale e trasparente con cittadini e commercianti: solo con questo approccio e con il voto del Consiglio - ha concluso il capogruppo Dem - il Piano sarà qualcosa di operativo, utile e condiviso."
 

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