Ponte Milvio Flaminio / Piazzale di Ponte Milvio

Ponte Milvio, i residenti: "Basta movida, non viviamo più"

Da quando il ponte dei lucchetti è diventato il luogo di ritrovo per i giovanissimi di Roma Nord, tra musica, urla e schiamazzi la vita per i residenti è diventata impossibile e le istituzioni sembrano sorde al problema

La movida va avanti fino alle quattro, le cinque del mattino nel Piazzale di Ponte Milvio. I residenti parlano di un esercito di ragazzini, spesso ubriachi, che bivaccano nello spiazzo che dà sul ponte dei lucchetti e consumano alcolici nei wine bar e nelle birrerie di via Flaminia. E quando alle due e mezza del mattino i locali chiudono la movida prosegue nelle strade a suon di urla e schiamazzi.

“Non se ne vanno neanche quando staccano la musica – racconta una signora che abita in via Flaminia – restano qui, iniziano a litigare e spesso fanno a botte. Il problema è che si tratta di ragazzini, e quando sono ubriachi diventano ingestibili. Poi quando finalmente vanno via arrivano i netturbini. Il risultato è che dormire è diventato impossibile”. E la polizia? “Non arriva quasi mai. I locali non potrebbero neanche vendere da bere ai minorenni, ma alla fine lo fanno tutti. Vede quel bar lì? – dice – L’hanno chiuso qualche giorno fa per questo motivo. Ma tra venti giorni riapre”. Sulla porta dell’esercizio c’è affisso l’ordine della Questura. Reca la data del primo giugno. Con l’arrivo della bella stagione la situazione peggiora, ma oggi più che mai chi abita in questa zona si sente abbandonato dalle istituzioni.

“La verità –dice una signora – è che siamo abbandonati a noi stessi. Sì ogni tanto qualche controllo c’è ma alla fine non fanno nulla, la situazione si ricrea esattamente come prima. Qualche tempo fa un mio vicino mi ha detto che alcuni ragazzi hanno iniziato a discutere e picchiarsi proprio sotto la sua finestra. Ha chiamato il 113 e gli hanno attaccato il telefono in faccia, forse perché non potevano far nulla. Ecco a che punto siamo arrivati”.
Un problema, quello della movida a Ponte Milvio, che come ben si sa riguarda ragazzi molto giovani, quasi tutti studenti delle secondarie. “L’età media va dai 14 ai 16 anni – continua la signora- e questo forse è il vero problema perché si sa come sono i ragazzini a quell’età. E se quando c’è la scuola è una situazione che si verifica solo il fine settimana d’estate stazionano qui praticamente tutte le sere”.

Una situazione confermata anche dal portavoce del ‘Comitato abitare a Ponte Milvio’, Bruno Rosi: “Purtroppo non solo la situazione non è migliorata, anzi come al solito da aprile è iniziata a peggiorare fino a raggiungere l’acme nei mesi estivi. Certo negli ultimi tempi ho potuto constatare un maggiore intervento delle forze dell’ordine ma purtroppo non è bastato ad invertire la tendenza. Però – continua – non è che si può stare dietro ad eventi singoli per risolvere il problema. Ci sono senz’altro delle piccole infrazioni ma l’amministrazione dovrebbe fare in modo che queste situazioni non si rigenerino sistematicamente”.

Dalle istituzioni tuttavia qualche piccolo segnale inizia ad arrivare. All'ordine del giorno del Consiglio del XX Municipio di ieri figurava anche un documento del PD in cui si chiede la revoca dell’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico, fuor di tecnicismi la regolamentazione dei così detti ‘marciapiedi fai da te’.
Si tratta in sostanza di ridiscutere la direttiva emessa a marzo 2011sulla base della quale sono stati concessi e realizzati i due allargamenti dei marciapiedi in via Flaminia battezzati dalla stampa ‘fai-da-te’ in quanto effettuati da esercenti privati per poter sistemare i tavolini fuori.

L’allargamento dei marciapiedi ha finito con l’acuire la rabbia dei residenti perché  la carreggiata è stata notevolmente ristretta causando congestione del traffico e altri spiacevoli disagi (non ultima la difficoltà di ambulanze e mezzi pesanti a percorrere quel tratto di strada quando ci sono macchine in doppia fila).
Quanto al voto di ieri, causa l’uscita dal Consiglio di alcuni consiglieri del Pdl non è stato possibile raggiungere il numero legale. Domani però si replica, e basterà la presenza di 9 consiglieri su 25 per andare a votazione. Certo si tratterebbe in ogni caso di un palliativo. Chi abita a Ponte Milvio aspetta ben altre risposte.

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