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Il Mercato di Ponte Milvio sogna in grande: piazza "sociale", eventi e Km0

In corso l'iter burocratico per la riqualificazione degli spazi di via Riano come immaginati dagli operatori in un progetto del 2017: un padiglione polifunzionale tra i banchi

L'evoluzione verso un luogo diverso, che guardi alle realtà europee d'eccellenza e agli esempi romani che hanno saputo trasformare i mercati rionali in veri e propri poli enogastronomici e di intrattenimento. E' questo il sogno del Mercato di Ponte Milvio che, ad oltre dieci anni dal suo trasferimento da viale di Tor di Quinto alle mura di via Riano, immagina un futuro da polo gurmet e culturale. 

Il Mercato di Ponte Milvio vuole rinascere

Nel 2017, per mano dell'ex presidente del mercato autogestito Angelo Zannotti, la presentazione al Municipio XV del progetto di riqualificazione: una trasformazione totalmente studiata dagli operatori. 

Elementare e semplice, almeno su carta, il progetto promosso dai "mercatari" di via Riano: via i quattro box, quelli dal 69 al 72, che sorgono nella piazzetta centrale del Ponte Milvio, al posto di quell'ottagono un padiglione polifunzionale da adattare per eventi e conferenze. 

La piazza "sociale" del mercato di Ponte Milvio

Già perchè li gli operatori del Mercato di Ponte Milvio hanno immaginato una sorta di piazza sociale: tavolini e sedie dove consumare cibi e bevande delle attività di somministrazione di via Riano, oppure platea per eventi enogastronomici, incontri, letture  e concerti. Tutto da realizzare con quella parte del canone Cosap, la tassa per l'occupazione di suolo pubblico, che gli operatori trattengono per la gestione del mercato. 

L'iter burocratico per la riqualificazione 

Ancora lungo e tortuoso però l'iter burocratico per la rinascita del Mercato di Ponte Milvio: "Un percorso complesso nel quale il Municicipio XV è al fianco degli operatori per accompagnarli verso la realizzazione di quel padiglione polifunzionale che potrebbe rivelarsi davvero vitale per il mercato" - ha detto a RomaToday l'assessora al Commercio del Quindicesimo, Alessia Vivaldi

Già intenso e a ritmi serrati il lavoro portato avanti da via Flaminia, tra interlocuzione continua con il Dipartimento e l'impegno su ricollocazione e assegnazione dei box. Prima della delibera del Municipio XV per la riduzione dell'organico da 72 posteggi a 68 "per pubblico interesse", lo sguardo alle tappe che il mercato dovrà compiere per sperare nella riqualificazione: sottoscrizione del progetto da parte di almeno il 60% degli operatori e presentazione del bilancio, con il preventivo dei lavori da realizzare, entro luglio 2019 così da poter utilizzare l'80% del Cosap per la ristrutturazione. 

Il Mercato di Ponte Milvio polo culturale e del Km0

"E' un progetto a cui teniamo molto, soprattutto perchè nato all'interno del mercato e non calato dall'alto. Con la riqualificazione degli spazi di via Riano - ha proseguito Vivaldi - immaginiamo che li possa davvero sorgere un polo culturale e di intrattenimento alternativo e diverso per Ponte Milvio. E' un luogo che ha grandi potenzialità: potrà essere trasformato in un punto di ritrovo per gli abitanti del quartiere, un centro di aggregazione che possa rilanciare il commercio di vicinato. Il nostro territorio poi è ricco aziende agricole e agriturismi: quando i posteggi verranno rimessi a bando - suggerisce l'assessora - bisognerà prevedere una percentuale di almeno il 15% per i produttori agricoli, trasformando così il Ponte Milvio in un mercato a Km0". 

Il nuovo Mercati di Ponte Milvio "nel 2020"

Sui tempi per vedere il Mercato di Ponte Milvio nelle nuove vesti, immaginate già due anni fa dagli operatori, regna però l'incertezza: "Se tutto va bene - conferma Vivaldi - potrebbe essere realizzato nel 2020". 

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Più scettici dai banchi di via Riano: "Per noi il nuovo volto del mercato rappresenta qualcosa di positivo, speriamo che quanto progettato possa rilanciare le nostre attività ma - ha commentato Fiorella Dezi, presidente Ags - ci troviamo imbrigliati in un labirinto burocratico. Ci sono ancora degli aspetti, soprattutto di natura economica, da chiarire". 
 

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