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Ponte Milvio, la cabina elettrica fa da tetto alla disperazione: materassi tra montagne di rifiuti

Il manufatto abbandonato trasformato in un dormitorio discarica: intervento del Municipio Xv e di Ama per sgombero e bonifica. L’ingresso del locale verrà murato

Reti semidistrutte, materassi lerci, coperte e suppellettili vari a dare una parvenza di “casa”; intorno cumuli di rifiuti di ogni genere, panni e sporcizia a delineare uno scenario di disperazione. Così era stata ridotta la ex cabina Acea ai piedi del Ponte Flaminio, su viale di Tor di Quinto. Un manufatto trasformato in un dormitorio angusto e degradato

Ponte Milvio, insediamento discarica nella cabina elettrica

Un alloggio di fortuna per indigenti più volte segnalato dai residenti. Ieri l’arrivo dei mezzi Ama per la bonifica della cabina che, già sgomberata e pulita due anni fa, si era nuovamente trasformata in un insediamento discarica. 

“Chi la occupava ha forzato la porta di ferro e trasformato il manufatto in dormitorio ed in una vera e propria discarica con rifiuti fino quasi al soffitto, materassi, divani tavoli, una bici rotta, e metri cubi di rifiuti di ogni genere” - ha detto l’assessore all’Ambiente, Paquale Annunziata, con il Municipio XV a coordinare le operazioni insieme a Polizia Locale, Ama e Areti. 

La ex cabina Acea murata

Una volta bonificato il locale è stato chiuso con catena e fascette di metallo: in attesa che in settimana si proceda a murare l’ingresso. “Quel manufatto va abbattuto” - commenta qualche abitante della zona temendo che la casupola, a due passi da Ponte Milvio, possa tornare ad essere un tetto per disperati. 

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