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Pini abbattuti su via Flaminia, Roma nord reclama la sua alberata storica: "Vanno ripiantati"

Il Comune vorrebbe sostituire le alberature rimosse con delle querce, associazioni e comitati sul piede di guerra: "Va mantenuto paesaggio, li pezzo di storia della città"

“Ripiantiamo i pini su via Flaminia Nuova”. Così i cittadini di Roma nord e non solo si mobilitano per chiedere al Comune di sostituire immediatamente le alberature abbattute nel corso dei lavori di rifacimento del manto stradale nel tratto tra Corso Francia e il centro Euclide. 

Pini abbattuti su via Flaminia

Diciassette i pini abbattuti su via Flaminia. Un intervento “inevitabile” secondo Anas che ha ottenuto tutte le autorizzazioni, compreso il nulla osta dei tecnici del Parco di Veio; “uno scempio” per chi da tempo si batte contro la sparizione dei pini di Roma già colpiti dalla piaga della cocciniglia

Per ogni albero abbattuto il Comune ha chiesto la piantumazione di due nuove alberature: su via Flaminia i pini, secondo le promesse, dovrebbero essere sostituiti dalle querce. Poste quelle su strada, "nel rispetto delle canoniche distanze da un albero all’altro", quelle in più saranno collocate in aree verdi limitrofe. Il Municipio XV ha indicato l’area del Parco Belloni, chiuso da tre anni proprio in seguito al crollo di alcuni alberi e ancora in attesa di riaprire. “Tornerà al quartiere a breve” - ha promesso l’assessore all’Ambiente del Quindicesimo, Pasquale Annunziata. 

I pini di via Flaminia verso l'abbattimento, Roma nord protesta: "E' uno scempio"

Flaminia, Roma nord reclama i pini: "Era alberata storica"

Ma Roma nord non ci sta a rinunciare ai pini e a quell’alberata storica. Con una petizione cittadini, comitati e associazioni chiedono di abbandonare l’idea delle querce e riportare nella “porta d’ingresso” a nord della Città Eterna i pini. “Ricordiamo che il tratto della via Flaminia, denominata via Flaminia Nuova, si trova all'interno del Parco di Veio: è quindi zona vincolata per pregio archeologico e paesaggistico. E' una via che da secoli rappresenta la ‘porta d'ingresso” di Roma Nord, una via ricca di storia, lungo la quale sono stati rinvenuti importanti reperti archeologici e che nel passato ed ancora oggi conduce alla Villa di Livia Drusilla, moglie dell'Imperatore Augusto, luogo di ritrovo dei meravigliosi affreschi del giardino segreto”. Da qui la richiesta di mantenere l’assetto preesistente. 

“I Pini domestici sono elemento identitario della Città di Roma e, lungo le consolari, rivestono da sempre un'importante funzione paesaggistica e ambientale, trasformando le periferie in parte integrante della città storica, collegando in un continuum armonico il Centro con ciò che rimane dell'Agro romano, suscitando ammirazione e sentimento di appartenenza”. 

La petizione per i pini di via Flaminia: "No a sostituzione con querce"

Ma come superare le difficoltà che le radici dei pini creano al manto stradale? In quel tratto di via Flaminia, lo sanno bene automobilisti e motociclisti, i laterali prima dei lavori erano veri e propri percorsi ad ostacoli: dossi e spaccature delle trappole soprattutto per le due ruote. 

“I Pini domestici sono alberi che crescono rapidamente e creano un'ombra alta e ampia che protegge la strada, l'asfalto e le automobili dal sole cocente, evitandone il surriscaldamento. Esistono tecniche di arboricoltura e di ingegneria - spiegano dall'Associazione Amici dei Pini di Roma che ha lanciato la raccolta firme - che permettono la serena permanenza dei pini sulle strade anche trafficate, garantendone la perfetta percorribilità anche dopo molti anni; i cittadini romani, proprietari degli alberi pubblici che vivono in città (che i politici, i dirigenti, i funzionari hanno il dovere di curare e custodire) chiedono che queste tecniche e modalità di impianto e di gestione vengano applicate”. 

Salvi i pini di Corso Trieste a Roma: gli alberi a rischio saranno ancorati 

I firmatari della petizione, circa 300 in pochi giorni, non vogliono dunque rinunciare ai pini su via Flaminia. “Non rimaniamo in silenzio. Chiediamo che l'alberata storica di via Flaminia Nuova venga ripristinata e vengano messi a dimora nuovi esemplari di Pinus pinea secondo le distanze e gli impianti dell'alberata preesistente”. 

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