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Lavori in corso / Grottarossa / Via di Grottarossa, 1035

Quando apre il nuovo ospedale con giardino pensile e atrio monumentale

I lavori la cui durata era stata stimata in ventidue mesi sono ancora in corso, l’azienda ospedaliera: “Colpa dell’aumento dei costi e delle difficoltà nel reperire materiali”

La strada transennata, l’ingresso riservato ai pedoni spostato più in là mentre sullo sfondo svettano le gru che tra le colline verde muovono i materiali per la costruzione del nuovo blocco dell’ospedale Sant’Andrea. 

Il nuovo ospedale Sant’Andrea

Funzionalmente e architettonicamente integrata con l’edificio esistente, la nuova struttura si svilupperà su quattro piani: 10mila metri quadrati in tutto destinati ad ambulatori, servizi di degenza e amministrativi. Nel progetto il rinnovato piazzale d'ingresso pedonale condurrà ad un atrio monumentale, un’ampia e luminosa piazza coperta dedicata ai servizi di accoglienza e orientamento dei cittadini come info point, ufficio relazioni con il pubblico, bar e centro unico di prenotazione. Intorno aree verdi con il tetto della nuova struttura pensata come un giardino pensile, dove pazienti e operatori potranno passeggiare, godendo di un continuum visuale con il circostante Parco di Veio. 

La prima pietra del cantiere è stata posata nel novembre del 2021 con la promessa, allora l’assessore alla Sanità era Alessio D’Amato, di aprire il blocco ospedaliero nel 2023. Dopo appena 22 mesi di lavori. 

Lavori al Sant'Andrea_censored-3

Cantiere ancora in corso

Ma il cantiere è ancora in corso. Davanti al complesso storico del Sant’Andrea le due ali del nuovo edificio altro non sono che degli scheletri di cemento circondati dai ponteggi. Ma quando aprirà il nuovo edificio dell’ospedale di Roma nord? Un’opera finanziata attraverso fondi statali, nello specifico 16 milioni di euro del programma straordinario di investimenti in sanità.

I motivi del ritardo

“I lavori di edificazione stanno procedendo. Non molto diversamente da quanto successo a livello nazionale per le grandi opere Pnrr, c’è stato uno slittamento nelle tempistiche di realizzazione dovuto all’aumento dei costi e alle note difficoltà di reperimento dei materiali di costruzione” fanno sapere a RomaToday dall’azienda ospedaliero universitaria. Da qui la necessaria riprogrammazione di alcuni interventi, “realizzata peraltro in coerenza con la sopraggiunta riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione Lazio 2024-2026” sottolineano da via di Grottarossa. La conclusione dei lavori “è prevista per il 2025”. 

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Il nodo viabilità

E in attesa del taglio del nastro per l’edificio in costruzione, intorno al Sant’Andrea, dotato di recente di nuovi ambulatori e macchinari innovativi per la diagnostica di precisione che hanno arricchito un parco tecnologico già avanzato, si lavora anche per migliorare la viabilità. Se da una parte bisognerà risolvere l’annosa diatriba del collegamento diretto con il Grande Raccordo Anulare e il caos dovuto a chi utilizza la “scorciatoia” tra il parcheggio e i giardini per tagliare verso Flaminia e Cassia, c’è da rivedere anche lo stato di via di Grottarossa. Troppo stretta e dissestata, martoriata dalla sosta selvaggia, per garantire lo scorrimento regolare e senza intoppi del traffico.

Pedoni intorno al Sant'Andrea

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“Per la revisione della viabilità, sono ancora in corso le interlocuzioni con i diversi enti competenti in materia di strade e ordine pubblico” fa sapere il Sant’Andrea ribadendo l’interesse prioritario dell’ospedale su quel fronte. Ossia “garantire un fluido accesso al nosocomio da parte di mezzi di soccorso, pazienti e lavoratori”. Quel che oggi non c’è. 

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