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Elezioni Municipio XV, Signorini: "Sicurezza e decoro sono le priorità. Io non mollo mai"

Intervista al candidato presidente del centrodestra in vista del ballottaggio di Roma nord: "Nella mia squadra assessori competenti, determinati, presenti sul territorio e sopratutto tenaci"

Il Municipio XV verso il ballottaggio. Nel primo turno il centrodestra a Roma nord ha fatto il pieno di voti (23mila su 52mila totali) e dopo quasi un decennio è tornato ad affermarsi in quello che per vent’anni era stato un feudo inespugnabile. La sfida alle urne il 17 e 18 ottobre sarà tra Andrea Signorini, candidato presidente del centrodestra in quota Lega, che ha chiuso il primo turno con il 41%; e Daniele Torquati, esponente del Pd già ex minisindaco dal 2013 al 2016 che si è fermato al 28%.

Una sfida tra titani, per entrambi una carriera politica a livello territoriale di lungo corso: per Signorini il ruolo di consigliere, presidente di commissione e assessore in II Municipio; per Torquati oltre quindici anni nel parlamentino di Roma nord con un triennio da presidente. Nel turno di ballottaggio da superare anche la resistenza dell’astensionismo con il Municipio XV che nel primo turno ha fatto registrare la seconda peggiore percentuale di Roma: è rimasto a casa il 55% degli elettori. A pochi giorni dal ballottaggio RomaToday ha incontrato Andrea Signorini per capire come si prepara a questa nuova tornata elettorale, le sensazioni prima del voto e i temi prioritari per il territorio. 

Pochi giorni e anche il Municipio XV andrà al ballottaggio. A Roma nord c’è anche un grosso tema legato all’astensionismo essendo stato il secondo municipio che ha votato di meno. Quali sono gli elettori da convincere al secondo turno?

Se c’è una cosa che mi ha lasciato “l’amaro in bocca” nel primo turno, è proprio l’alta percentuale di chi nel XV non si è recato alle urne. Secondo me non si tratta di convincere proprio nessuno, semmai ricordare a tutti che l’ultima volta che abbiamo votato per Roma e i municipi è stato quasi 6 anni fa, poi abbiamo sfogato la nostra rabbia di cittadini e la nostra delusione prevalentemente sui social e la mattina al bar. Ecco le elezioni servono proprio a questo, ad evitare che poi diventi solo un esercizio da sviluppare solo attraverso i cellulari. Al netto comunque di una comprensibile disaffezione nei confronti della politica troppo spesso sorda ai richiami del popolo-elettore.

Pensa che negli elettori della lista Calenda ci siano voti per il centrodestra e quindi per lei? Chiederà o ha chiesto loro apertamente un sostegno? Quale dialogo con il M5s?

Cerco di parlare a tutti, così come ho sempre fatto, agli elettori di Calenda così come ai 5S. Il problema non è tanto nei programmi, che comunque contengono diversi spunti positivi, semmai nella determinazione e nel coraggio di attuarli. Ecco, è su questi principi e in virtù della mia “cocciutaggine” che vorrei portarli dalla mia parte.

Parte da un vantaggio di tredici punti rispetto al suo sfidante, Daniele Torquati. Un bel riconoscimento dal territorio. Come mantenere questo vantaggio al secondo turno e su quali argomentazioni sta puntando?

Il vantaggio del primo turno costituisce una buona base di partenza e ci testimonia la bontà delle nostre proposte. Si tratta ora di insistere sul tema della sicurezza dei nostri quartieri, del decoro del nostro municipio e della riqualificazione di molti luoghi e strade, per troppo tempo trascurate. 

Quali sono i primi tre provvedimenti o le prime tre tematiche/questioni che affronterà qualora fossi eletto presidente del Municipio XV?

Un piano di pulizia straordinaria delle nostre strade (competenze a parte, così non si può andare avanti ): se continuiamo a rispondere “non è di nostra competenza”,  ecco spiegato il perché poi in tanti non vanno a votare. Bene quindi ha fatto Enrico Michetti a proporre Guido Bertolaso commissario straordinario ai rifiuti: davvero una bella notizia! Dopodiché vorrei risolvere alcuni aspetti del nostro territorio che mettono in stretta correlazione insicurezza e degrado: lì dedicheremo gran parte dei nostri sforzi. E poi i due palazzetti dello sport rimasti incompiuti.

Manca poco, si sarà fatto un’idea della squadra che eventualmente la accompagnerà nell’esperienza di governo del territorio. Può darci qualche nome in anteprima?

Non ho pensato a nessun nome, ma al profilo e alle caratteristiche che dovranno avere: determinati, presenti sul territorio e sopratutto tenaci. Ovviamente la competenza sarà l’ingrediente principale, ma quella, considerate le liste che mi sostengono, certamente non mancherà.

Ormai ci siamo, è questione di ore. Perchè gli elettori del Municipio XV al ballottaggio dovrebbero votare Andrea Signorini presidente?

Perché in tutti questi anni, ho maturato in ambito politico-amministrativo una discreta esperienza e perché potrei mettere a disposizione del territorio molte delle esperienze fatte, nei Ministeri ma anche dell’attività politica fatta fin da adolescente. E poi perché sono uno che non molla mai!
 

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