Martedì, 18 Maggio 2021
RomaNord Grottarossa / Via di Quarto Peperino, 39

Il ponte sospeso sul nulla da due anni: manca ancora il collaudo

Ecco a che punto è il progetto che di cui fanno parte la ciclabile nonsense di via di Quarto Peperino e il ponte ciclopedonale installato a maggio 2019

Da due anni sospeso nel nulla in attesa del collaudo. E’ questa la condizione del piccolo ponte ciclopedonale di Labaro: quello che sovrasta via Salk, poco prima della rotatoria che smista il traffico in direzione Grottarossa o Flaminia. 

La ciclabile nonsense di Grottarossa

Il ponte è il prolungamento della pista ciclabile nonsense, quella che corre lungo via di Quarto Peperino: un’unica curva poi il rettilineo immerso nel verde di Roma Nord. Peccato però che il percorso inizi dalla recinzione esterna di una casa, praticamente nel nulla e senza alcun senso, e finisca, dopo appena 600 metri, in un cespuglio di rovi e transenne prima dell’imbocco del ponte. 

Sia la ciclabile che il ponte sono opera del Consorzio Quarto Peperino che ha lo scopo di realizzare opere di urbanizzazione primaria e secondaria nell’area di Roma compresa tra via Flaminia e via di Grottarossa. Stralci di un progetto più ampio che prevede per quell'area una pista ciclabile che da Grottarossa, altezza via Valle Vescovo, arrivi sulla Flaminia, nei dintorni dell'Euclide, attraverso un percorso tutto immerso nella Natura che dovrebbe snodarsi passando pure per il Monte delle Grotte e per il Castello di Torcrescenza. 

Ma gli anni passano tutto va a rilento. Il ponte è stato posato nel maggio del 2019: per giorni traffico in tilt, poi il nulla. I tempi della burocrazia. 

La Lega: "Opera incompiuta"

L’opposizione parla invece di lassisimo. “Possibile che in 5 anni di giunte grilline 'filodueruote' non si sia completata questa opera che, se davvero terminata, potrebbe attraversare una delle più belle campagne di Roma? Chi all'interno dell'amministrazione deve vigilare affinché l'opera a scomputo, frutto di precisa convenzione edilizia, venga realizzata nelle modalità e nei tempi previsti? Il quartiere ricorda bene le gravi limitazioni al traffico dello scorso anno per la costruzione del ponte di legno su via Salk, che avevano ridato una seppur fievole speranza alla cittadinanza di vedere dei risultati all'orizzonte. Da allora nulla è cambiato. Si tratta dell'ennesima opera incompiuta di questo quadrante della Capitale" - aveva commentato Andrea Nardini, coordinatore della Lega in Municipio XV. 

Il ponte ciclopedonale di Labaro: "Ancora in corso l'iter per il collaudo"

Spiega tutto nel dettaglio Stefano Simonelli, presidente del Municipio XV: “Questo tipo di convenzione urbanistica prevede la realizzazione delle opere a scomputo da parte del soggetto privato, il relativo collaudo, la presa in possesso da parte dell’ufficio pubblico competente, con manutenzione, ordinaria e straordinaria, in carico al soggetto privato per 2 anni”. Solo passati quei 24 mesi l'opera viene presa in carico manutentivo dall’ufficio pubblico competente. “Nel caso specifico, per il ponte ciclopedonale dev’essere ancora concluso l’iter di collaudo. Di fatto - sottolinea il minisindaco - manca l'emissione, da parte del Dipartimento PAU, della Determina Dirigenziale di approvazione del collaudo (ad oggi al vaglio della Ragioneria di Roma Capitale)”. Dunque appena sarà emessa la determina partiranno i due anni di manutenzione, ordinaria e straordinaria, in carico in carico al Consorzio, si procederà poi all’immissione in possesso dell’opera affinchè divenga patrimonio di Roma Capitale. Ad occuparnese sarà il Dipartimento Simu. “Sottoscritto il verbale di immissione in possesso, l'opera può essere resa fruibile ai cittadini”. Ma quali i tempi previsti? “Spero prima dell'estate ma non dipendono certo dal Municipio”. 
 

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