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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
La Storta

Non si ferma la protesta contro il biodigestore: Cesano, Anguillara e Osteria Nuova in piazza

La manifestazione nella mattina di sabato. All'appuntamento anche il consigliere regionale Daniele Giannini

‘No al biodigestore tra le antenne di Radio Vaticana e il deposito dei rifiuti radioattivi dell’Enea, Cesano dice basta’. E ancora ‘Biodigestore soluzione estemporanea sulla nostra pelle’, ‘Rifiuti al posto del grano, vergogna’ e ‘Gualtieri ma tu ci verresti a vivere a Cesano?’. Sono queste alcune delle scritte riportate sugli striscioni che i manifestanti hanno esposto sabato mattina per ribadire la contrarietà alla realizzazione del biodigestore. 

A ottobre scorso, i progetti per i due biodigestori anaerobici di Casal Selce e Cesano sono stati ammessi ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, i lavori di costruzione dovrebbero essere avviati già a partire dal 2023. Una decisione, quella del Campidoglio, che però ha suscitato rabbia e indignazione nella zona della città interessata dalle costruzioni. Il territorio aveva già fatto sentire la sua voce di dissenso nel 2017 quando l’ex sindaca della Capitale, Virginia Raggi, aveva ipotizzato Cesano come sito idoneo a uno dei tre impianti di compostaggio previsti dall’allora assessora ai rifiuti Pinuccia Montanari. 

Dopo le rimostranza degli ultimi tempi, gli abitanti, i comitati e le associazioni di Cesano, Anguillara e Osteria Nuova si sono dati appuntamento in piazza per ribadire ancora una volta la loro contrarietà. Centinaia le persone intervenute all’appuntamento e convogliate attraverso due distinti cortei: il primo è partito dalla stazione di Cesano, l’altro dal complesso delle Aste Taurine. Alla base della protesta una serie di ‘no’ riportati sul volantino che annunciava la protesta. “No a questo ecomostro ad altissimo impatto ambientale e sulla viabilità già carente dell'intero quadrante nord, no all'aumento dei rischi sulla sicurezza della popolazione per la presenza d'infrastrutture d'interesse nazionale e locale (impianti nucleari e della filiera idrogeno ENEA, Radio Vaticana, mega-depuratore COBIS). E ancora, no all'aumento dei rischi sulla salute dei residenti già impattata dai fattori territoriali già presenti, come da precedenti indagini epidemiologiche condotte a livello regionale e no a decisioni unilaterali calate dall'alto senza confronto nel merito con i residenti e tra l'altro, con il parere contrario trasversale anche delle istituzioni locali tutte. Infine, ‘no all'ulteriore assalto e svendita di questa periferia sulla pelle dei cittadini, in nome dell'emergenza rifiuti”. 

Alla protesta è intervenuto anche il minisindaco Daniele Torquati: "Anche oggi quindi non mi sono sottratto e ci sono stato, per evitare posizioni strumentali nei confronti dell’Amministrazione Comunale, per fare chiarezza su alcune questioni che in questi giorni stanno generando confusione come i lavori per la realizzazione della pista ciclabile confusi con quelli iniziali per il biodigestore, ma soprattutto ci sono stato per ribadire la posizione del Municipio.
Sono andato, come sempre, a prendermi le mie responsabilità" ha scritto sulla sua pagina Facebook.

All’appuntamento anche Daniele Giannini, Consiglio regionale del Lazio che su Facebook ha spiegato: “Cesano come Casal Selce, due quartieri mortificati da scelte scellerate dell'amministrazione comunale, che vuole realizzare proprio qui, due mega impianti biodigestori che di bio hanno solo il nome.  Ecco perché oggi sono sceso in strada con i cittadini e i comitati, questa volta in via della stazione di Cesano, nel XV Municipio, per dire no a questo scempio. Sarà lotta dura fino alla fine, anche stavolta e come sempre, per difendere il territorio dai soprusi di questa sinistra”. 
 

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