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Lunedì, 24 Giugno 2024
Olgiata

Il municipio acquisisce l’ex punto verde qualità: sarà polo di servizi

Nel complesso dell'Olgiata previsto il trasferimento dell'ufficio anagrafico che oggi è a La Storta

L’edificio dell’ex punto verde qualità dell’Olgiata entra a far parte del patrimonio del Municipio XV. Via Flaminia ha acquisito il complesso costato 30 milioni di euro che da lungo tempo giace abbandonato ed in pessime condizioni. 

Da stabile abbandonato a polo di servizi

"Un anno di lavoro che non si conclude con questo primo traguardo ma presuppone almeno altri tre obiettivi: trasferire nella struttura l'Ufficio Anagrafico di La Storta, risolvere la questione dell'allaccio in fogna e ultimo, ma non certo per importanza, recuperare il milione e seicentomila euro che, seppur stanziato in passato, non si è potuto spendere poichè il Municipio non aveva mai preso in consegna il bene” - ha spiegato il presidente Daniele Torquati. 

Punti verde qualità: la truffa che ha lasciato Roma al verde e senza verde

La storia dell'ex punto verde qualità dell'Olgiata

Una storia lunga e tortuosa quella dell’ex punto verde qualità dell’Olgiata. Nel 2007 la concessione del Comune di Roma all’Olgiata Verde; otto anni dopo la decadenza della stessa per il mancato pagamento da parte della società delle rate dei finanziamenti agevolati con il complesso ad essere acquisito a patrimonio comunale. Nelle more dell’individuazione del nuovo concessionario, in via provvisoria, Roma Capitale concede ai vecchi destinatari di continuare la gestione imponendo un canone  per l’uso non abitativo dei locali di oltre 80 mila euro al mese. Somme in parte non versate con il Comune ad avviarne il recupero. Nel mezzo anni di articolati carteggi tra Roma Capitale e Città Metropolitana sulle autorizzazioni per il depuratore a servizio del fabbricato. Alla fine è stata una sentenza del Consiglio di Stato a spegnere le luci sul complesso di via Cassia costato quasi 30 milioni di euro. Riscontrata la presenza del depuratore non in grado di assorbire le acque reflue, di scarichi non autorizzati con le acque nere a rappresentare un fattore inquinante i giudici, nel dicembre del 2020, avevano sottolineato “l’inagibilità” del polo intimando lo sgombero delle attività. Con alcune deroghe, nelle more della risoluzione dei contenziosi in corso, sono rimasti solo centro sportivo e sede della Croce Rossa, il resto ha finito pian piano di svuotarsi lasciando posto a silenzio e sfacelo. Fino al previsto recupero e acquisizione da parte del Municipio XV per farne un polo di servizi per il territorio

Le acquisizioni del Municpio XV

Non solo l’ex punto verde qualità dell’Olgiata: il Municipio XV ha preso in carico anche il complesso di via Cassia 472 per renderlo una vera e propria cittadella del sociale e lo stabile di via Offanengo a Labaro, dove un tempo sorgeva il poliambulatorio. 

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