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Isola ecologica Bufalotta

Isola ecologica Bufalotta

Isole ecologiche a Santa Cornelia e Isola Farnese? A Roma Nord monta la protesta

Due le aree scelte nel Municipio XV per la realizzazione di isole ecologiche e centri di raccolta Ama. Tolli (Pd): "A rischio futuro periferie", Erbaggi-Petrassi (Lista Marchini): "Pronti a bloccare installazioni nei centri abitati"

Sono 32 le aree che Roma Capitale concederà in comodato d'uso ad Ama affinchè la Municipalizzata potenzi la propria presenza sul territorio con nuove strutture decentrate al servizio dei cittadini. Tradotto: sedi a supporto della raccolta differenziata e nuovi Centri di Raccolta per rifiuti ingombranti, elettrici, elettronici e per quei materiali particolari spesso conferiti nei normali contenitori per i rifiuti o addirittura abbandonati. 

ISOLE ECOLOGICHE DA 14 A 44 - In base al piano di ottimizzazione logistica previsto da Ama su almeno 30 delle 32 aree in ballo la Municipalizzata realizzerà le "isole ecologiche" che nella Capitale saliranno così da 14 a 44. 

CENTRI RACCOLTA IN PERIFERIA - "I siti da riqualificare, individuati di concerto con il Dipartimento Patrimonio comunale, sono perlopiù localizzati nelle periferie della città, in aree abbandonate e degradate (zone “O” ex abusive, ecc.)" - scrive Ama sul proprio sito istituzionale indicandone due nel Municipio XV. Le aree di Roma Nord prescelte, 15 anni il comodato d'uso previsto con la possibilità di rinnovare l'intesa, dovrebbero essere via Roncoferraro a Santa Cornelia e via Morbelli a Isola Farnese.

QUARTIERI ANCORA SENZA SPAZI E SERVIZI - Ipotesi che non sembrano piacere ai due territori periferici ancora in cerca di servizi e spazi di aggregazione di cui sono pressoché privi. 

"La ricognizione alla base della richiesta nasce dalla necessità non più rinviabile di realizzare un sistema logistico diffuso comprensivo di centri raccolta e di trasbordo, stabilimenti aziendali e impianti di trattamento. Le condizioni della città impongono di fare presto. E' infatti sotto gli occhi di tutti la fragilità del sistema e la fatica con la quale si cerca di rendere efficiente il ciclo di raccolta e smaltimento dei rifiuti, soprattutto dove è partita la differenziata.

Tuttavia appare sconcertante che su 32 aree scelte ben 20 siano state reperite nei lotti di proprietà pubblica all'interno dei piani particolareggiati delle zone O ex abusive. Parliamo di aree di cessione, conseguenti all'attuazione dei comparti edificatori, site nel cuore di quartieri ancora privi di servizi e destinate proprio alla realizzazione degli obiettivi pubblici previsti dai piani come centri culturali, parcheggi, verde attrezzato e piazze" - fa notare Marco Tolli, coordinatore romano dell'area politica Campo Democratico. 

FUTURO PERIFERIE COMPROMESSO - Il Dem sottolinea poi come i nuovi impianti Ama, "nelle uniche aree che possono essere messe in gioco per la riqualificazione dei tessuti periferici", potrebbero compromettere il futuro di quei quartieri.  

"Tutto ciò sta avvenendo nella assoluta inconsapevolezza delle comunità che ci vivono" - denuncia Tolli invitando chi oggi governa a operare rapidamente per rendere sostenibile il programma di potenziamento degli impianti Ama e, allo stesso tempo, per dare risposte ai cittadini della periferia "che, come tutti gli altri, - dice - chiedono una città più pulita ed efficiente, ma anche parchi pubblici, piazze e servizi di quartiere". 

NO ISOLE ECOLOGICHE NEI CENTRI ABITATI - Un 'No' ai due siti per le isole ecologiche individuati a Santa Cornelia e isola Farnese che arriva anche dalla Lista Marchini: "Le isole ecologiche e i centri di raccolta Ama non possono e non devono sorgere all’interno di centri abitati" - hanno commentato Stefano Erbaggi e Max Petrassi assicurando, qualora venissero confermate tali ipotesi, di essere pronti a schierarsi in prima linea "per opporsi a qualsiasi installazione”. 

DA AMA DANNO E BEFFA - “In queste zone, da mesi ormai, Ama svolge un servizio di raccolta scadente e adesso, per giunta, intende realizzare proprio qui dei centri di raccolta dei rifiuti. Oltre il danno - conclude Erbaggi - la beffa. E' inaccettabile” . 

Insomma nel Municipio XV sulla strategia di "ottimizzazione logistica" prevista da Ama con la complicità di Roma Capitale è già levata di scudi con la questione, piuttosto scottante, che potrebbe così essere il primo grande braccio di ferro tra periferie e Campidoglio.

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