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Casale San Nicola, sequestrato il cantiere del centro di accoglienza

Sigilli alla ex Scuola Socrate, qui dovevano essere ospitati 100 richiedenti asilo. Esulta FdI: "Risposta a settimane di dubbi e segnalazioni, ora si verifichi regolarità del bando"

Sigilli alla ex scuola privata Socrate di Casale San Nicola dove da settimane erano in corso i lavori di adeguamento affinchè potesse essere convertita in un centro di accoglienza per richiedenti asilo. La struttura infatti era stata indicata da un bando della Prefettura di Roma come una delle destinazioni dei migranti che qui, gestiti e accolti dalla cooperativa Isola Verde onlus vincitrice della gara, sarebbero arrivati in circa cento.

“Una vera e propria invasione” avevano tuonato dal presidio dei cittadini nato subito dopo aver appreso che cosa stava accadendo in quel casale prima fatto solo di aule. Inopportuno secondo gli abitanti porre così tanti richiedenti asilo a fronte di 400 residenti appena.

Tante poi le perplessità sull’idoneità della struttura “sprovvista di un adeguato impianto antincendio” e delle fognature; che dire poi del contesto tra illuminazione mancante, strada dissestata e totale assenza di servizi per non parlare dei presunti vincoli archeologici, paesaggistici e architettonici.

Da qui da parte del Comitato di San Nicola accessi agli atti e la richiesta di verifiche meticolose per accertare che i requisiti dichiarati in adesione al bando fossero corrispondenti. Un percorso oggi giunto ad una svolta con l’arrivo dell’atto di sequestro della struttura e dell’area.

“Questo atto rafforza i nostri dubbi anche sulla regolarità del bando, delle procedure ed infine dei lavori di adeguamento di una struttura la cui inidoneità era stata fin dall'inizio segnalata. Avevamo sollevato la questione di un impianto fognario realizzato senza che ancora non si sia potuta verificare l'esistenza di un regolare permesso a costruire, necessario in quanto opera di urbanizzazione primaria” – ha commentato Fulvio Accorinti di Fratelli d’Italia dando la notizia e ringraziando per l’impegno il Comitato spontaneo di San Nicola.

“Nonostante lo scandalo di “Mafia Capitale” e la scoperta del “Sistema Odevaine”, si continua a procedere con un bando per nuovi centri rifugiati da installare sul territorio comunale con una gestione al di fuori della legalità”- incalza Accorinti chiedendo alla magistratura e a tutti gli organi competenti di verificare e approfondire la regolarità di tutte le procedure amministrative e l'effettiva esistenza o meno delle autorizzazioni ad effettuare i lavori.

La speranza, nutrita anche da buona parte di Casale San Nicola, è quella che la Prefettura valuti l'idea di non realizzare più questo nuovo centro per rifugiati. “Da oggi comunque saremo ancora più inflessibili sulla questione e la battaglia – assicurano da Fratelli d’Italia - non si ferma di certo qui”.

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