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Blindati e agenti, ancora migranti a Casale San Nicola

Il pullman con a bordo circa 40 richiedenti asilo è arrivato a Roma Nord intorno alle 8. Il mezzo ha sfilato scortato davanti al Presidio senza alcun problema: "Vedremo quale sarà il costo per la collettività"

Ancora migranti a Casale San Nicola. Questa mattina intorno alle 8 un pullman con a bordo circa 40 richiedenti asilo è arrivato nel quartiere di Roma Nord scortato da un ingente dispiegamento di uomini e blindati delle forze dell'ordine.

Il mezzo che ha portato i migranti alla ex Socrate ha sfilato senza alcun problema davanti al Presidio: qui, nel gazebo tirato su agli inizi di maggio contro l'apertura del centro di accoglienza nella vecchia scuola privata, pochi i residenti che hanno scelto di assistere al nuovo arrivo.

I segni degli scontri della scorsa settimana sono ancora visibili: qualcuno è costretto a portare le stampelle, una donna indossa un collarino ortopedico, non mancano fasce e cerotti.

Tuttavia dopo i disordini sembra essere quella del dialogo la strada intrapresa dagli abitanti ormai rassegnati alla convivenza con il centro profughi.

Ieri la riunione con il Questore di Primavalle "che - dicono dal Presidio - porterà le istanze del territorio alla Prefettura". Casale San Nicola, assodata ormai la presenza dei migranti, chiede garanzie su sicurezza e vivibilità della zona: "Comprendiamo bene che c'è un'emergenza e pur rimanendo convinti che questo non sia un contesto adatto per un centro di accoglienza puntiamo a trovare una soluzione che possa conciliare al meglio le esigenze di tutti" - spiega Livia Morini, una dei portavoce del Presidio.

La presenza fissa delle forze dell'ordine, un'accelerazione sull'illuminazione di cui il quartiere è sprovvisto: forse queste alcune delle richieste che però al momento non vengono rese note nel detteglio.

"Un quartiere da sempre dimenticato nel quale lo Stato è venuto solo ora per prendere chiedendo a chi lo abita questo sacrificio" - commentano ancora i presenti ricordando come le maggiori preoccupazioni siano legate alle caratteristiche della zona: "un comprensorio privato con case isolate l'una dall'atra, strade dissestate e buie per non parlare poi - continua una degli abitanti - del rapporto troppo alto tra il numero dei profughi da ospitare e quello dei residenti, circa uno a quattro".

Tornato al proprio posto anche Giorgio Mori, il dirigente romano di Fratelli d'Italia arrestato durante gli scontri di venerdì: per lui l'arresto non è stato convalidato poichè il giudice ha riconosciuto la condotta non violenta.

"Quel giorno - racconta Mori a RomaToday - volevo solo impedire che le donne sedute in prima fila potessero subire danni fisici. Davvero strano che ad essere arrestato sia stato proprio uno di quei dirigenti politici che ha evidenziato la strana coincidenza sulla proprietà, la stessa, della ex scuola Socrate e dell'Hotel Point sulla Flaminia e ha più volte attaccato la capacità amministrativa del Prefetto".

"Su tutto il territorio nazionale stanno crescendo situazioni del genere non perchè il popolo italiano sia xenofobo ma perchè in questo momento c'è l'incapacità sociale ed economica di poter recepire questa enorme quantità di persone che sta arrivando. Bene - conclude Mori - che stamattina non sia successo nulla vediamo ora quali saranno i costi per la collettività".

A Casale San Nicola oggi è giorno di riunioni e confronto: non escluso che il Presidio possa essere smantellato. Rimarrebbe comunque in piedi il Comitato spontaneo, interlocutore necessario e punto di riferimento per molti abitanti del quartiere ancora provati dagli scontri della settimana passata e la definitiva apertura del centro di accoglienza. 

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