Domenica, 19 Settembre 2021
La Storta Via del Casale di San Nicola

Da Casale san Nicola al nuovo campo rom: Casapound annuncia barricate

I militanti di via Napoleone III pronti a dar battaglia contro l'eventuale nuova baraccopoli istituzionale di Roma Nord: "Simonelli e Raggi prendano posizione ufficiale"

A Roma Nord tiene banco la notizia di un nuovo campo rom: dando seguito ad un provvedimento del giugno scorso Roma Capitale è infatti alla ricerca di un'area attrezzata, nel Municipio XV o limitrofi, per l’accoglienza e soggiorno di 120 nuclei familiari, quelli attualmente residenti nel Camping River di via Tenuta Piccirilli. 

Un'area - si legge nell'avviso - ubicata nelle vicinanze di scuole, centri abitati servizi socio-sanitari, commerciali, facilmente raggiungibile con l'uso di mezzi pubblici o con mezzi di trasporto privati, in modo tale da permettere, per la comunità attualmente ospite presso il Camping River, la continuità di partecipazione alla vita sociale del territorio, l'accesso ai servizi territoriali e facilitare le visite agli ospiti delle strutture. 

Un terreno nel quale dovranno sorgere unità abitative - in grado di accogliere 120 famiglie, 475 persone in tutto - dotate di adeguato confort, basso consumo energetico, presenza di acqua calda e aria condizionata: moduli-case mobili, bungalow, completi di arredi, acqua, luce, gas e servizi igienici. 

Insomma, nonostante la volontà dichiarata di approdare al superamento dei campi favorendo la fuoriuscita dei nuclei familiari dagli stessi, la Capitale si appresta a salutare, oltre 1milione e 200mila euro il valore del bando, l'ennesima baraccopoli istituzionale con il Municipio XV fortemente indiziato per ospitare la struttura.  

E ad annunciare battaglia, oltre alla contrarietà già espressa dalla Lista Marchini, è Casapound già protagonista appena un anno fa del braccio di ferro sul centro di accoglienza per migranti a Casale San Nicola: una vicenda costata alle 'tartarughe' di via Napoleone III, coinvolte negli scontri con le forze dell'ordine, arresti e denunce. "Un prezzo - dicono - che però ci indurrà a restare a guardare: chi lo crede non ha ancora capito nulla di noi". 

"Leggiamo decine di comunicati, dai rappresentanti delle 'opposizioni' in Municipio ed al Comune, di ferma volontà di contrasto. Speriamo che, al contrario di quanto avvenuto a Casale San Nicola, così come in tanti altri quartieri di Roma, ai comunicati segua una vicinanza 'fisica' a chi deciderà di opporsi all'ennesima, rischiosa, speculazione sulla pelle del Municipio. Noi, come sempre, ci saremo, quale che ne sia il prezzo" - hanno scritto da Casapound Roma Nord. 

I militanti hanno poi chiesto al Presidente del Municipio XV, Stefano Simonelli, una presa di posizione ufficiale sulla vicenda: una richiesta inoltrata anche alla Sindaca Virginia Raggi che dovrà dunque gestire questa scomoda eredità lasciata in Campidoglio dal commissariamento Tronca. 

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