Lunedì, 22 Luglio 2024
Grottarossa Grottarossa / Via di Grottarossa

Svastica al parco Papacci, scoppia la polemica sulle telecamere

Il consigliere di Forza Italia Stefano Peschiaroli aveva chiesto nel 2022 di installare un impianto di videosorveglianza nell'area

La svastica disegnata con i pezzi della panchina rossa di Parco Papacci è diventata un caso politico. Dopo il raid avvenuto nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 giugno nell’area di Grottarossa, si è acceso il dibattito sui sistemi di sicurezza e vigilanza che non sono stati adottati per prevenire questo infame gesto.

Vandalizzata la panchina rossa di Parco Papacci

I residenti di Roma Nord si sono svegliati lunedì con un’amara sorpresa. La panchina rossa contro la violenza di genere era stata parzialmente smontata. Lungo viale a Settimia Spizzichino, unica donna tornata a Roma dei 1.023 ebrei strappati dal ghetto la mattina del 16 ottobre 1943, le assi di legno sono state adagiate a terra per formare una svastica. Nel raid, sono state distrutte anche altre panchine e fioriere.

La proposta bocciata sulle telecamere

A giugno 2022, il consiglio del XV Municipio aveva bocciato una proposta di risoluzione con la quale si chiedeva l’installazione di telecamere di videosorveglianza a parco Volusia e Papacci. L’iniziativa era stata presa dal consigliere di Forza Italia, Stefano Peschiaroli. L’azzurro, dopo aver appreso del raid vandalico, ha espresso “piena condanna per quanto accaduto” nel Parco della Pace a Grottarossa.

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In una nota ha voluto però sottolineare come quei danni “potevano essere evitati se chi governa il municipio non avesse bocciato le mie proposte per la sicurezza e la lotta al degrado”.  Proposte riguardanti “l’installazione di impianti di videosorveglianza, punti di guardiania, contenitori per i rifiuti adeguati per impedire ai cinghiali e ad altre specie animali di rovistare nella spazzatura e spargerla ovunque, oltre ad un controllo costante sugli impianti d'illuminazione”.

Nel documento si proponeva anche l’istituzione di un protocollo d'intesa con il Parco di Veio, le associazioni di volontariato e la polizia locale per garantire “la possibilità d'intensificare il pattugliamento e il controllo all'interno dei Parchi Papacci e Volusia e nelle zone limitrofe”. La bocciatura della proposta, secondo Peschiaroli, ha costretto la maggioranza “a rincorrere i problemi, piuttosto che anticiparli”.

Telecamere a Parco Papacci

In realtà, lo scorso 1° dicembre 2023 c’era stato un sopralluogo nel parco da parte del dipartimento Csimu e del Reparto sala sistema Roma. Erano state visionate anche le aree della zona della biblioteca Galline Bianche e quella di Monte delle Grotte, su via Flaminia. A seguito di questo, l’8 gennaio 2024 l’unità organizzativa impianti tecnologici del Comune di Roma rispondeva all’assessore alle politiche ambientali del XV Municipio, Marcello Ribera, il quale aveva chiesto proprio di aumentare la sicurezza nei parchi del territorio.

Così, l’ufficio scriveva di aver redatto il progetto di fattibilità tecnico economica per la realizzazione di tre nuovi impianti di videosorveglianza, uno dei quali da installare proprio a Parco Papacci. L’importo previsto per i tre interventi è di 176 mila euro. I fondi, a quanto risulta, sono stati trovati. Nelle prossime settimane, anche sull’onda di quanto accaduto, si dovrebbe andare avanti con le procedure per attivare i nuovi occhi elettronici nei parchi di Roma Nord.

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